Ultimo aggiornamento  23 settembre 2019 18:03

Rimac C Two, missile a batteria.

Paolo Odinzov ·

Una potenza totale di 1.408 chilowatt (1.914 cavalli) e una velocità massima di 412 chilometri orari, accelerazione da zero a cento in appena 1,85 secondi. Con questi numeri da missile, la Rimac C Two ancora prima di arrivare sulle strade si è guadagnata il primato di supercar più veloce mai prodotta, superando perfino la Bugatti Chiron.

Derivata dalla Rimac Concept One, presentata nel 2012 dalla casa automobilistica croata Rimac Automobili, si tratta di una GT elettrica realizzata impiegando le tecnologie più innovative (e costose) disponibili oggi nell'industria automotive.

Leggera a 4 motori

A cominciare dalla monoscocca interamente in fibra di carbonio con strutture di sicurezza in alluminio per ridurre al massimo la massa totale. Fino alle sospensioni a doppio braccio oscillante, dotate di ammortizzatori con regolazione attiva dell'altezza e della risposta per garantire la migliore tenuta di strada anche quando le si chiede il massimo girando sull'asfalto di una pista. Grazie a quattro motori elettrici, uno su ogni singola ruota, la Rimac C Two può inoltre contare sulla trazione integrale amministrando al meglio sui due assi, tramite un cambio automatico, i suoi 2.300 Newtonmetri di coppia.

650 chilometri d'autonomia

Il dispositivo R-AWTV (Rimac All-Wheel Torque Vectoring) provvede a controllare stabilità e trazione e consente di variare la dinamica di guida a seconda delle esigenze del pilota. Per calmare i suoi veloci spiriti, la Rimac C Two può contare su un impianto frenante appositamente progettato dalla Brembo. Questo è associato a dei sistemi di recupero dell'energia che possono generare fino a 150 kilowatt, destinati a un pacco batterie che si ricarica all'80% da una colonnina veloce in soli 30 minuti e garantisce  650 chilometri di autonomia. Il prezzo? Oltre un milione di euro.

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