Ultimo aggiornamento  17 giugno 2019 11:34

#GIMS18: Audi A6, scelta ibrida.

Monica Secondino ·

GINEVRA - Debutta al Salone di Ginevra l’ottava generazione dell’Audi A6, che tanto ha in comune con le sorelle maggiori, A8 e A7, oltre ad avere solo motori elettrificati con la tecnologia mild-hybrid. Il nuovo design esterno le conferisce un look più sportivo, con la griglia single frame più grande, linee scolpite per la fiancata, tetto più spiovente che confluisce nei montanti posteriori, gruppi ottici posteriori uniti da un listello cromato e il baule più corto con un piccolo spoiler integrato per migliorare l’aerodinamica. Proprio l’ottimizzazione di quest’ultima porta a 0,24 il cx dell’ammiraglia. Più grande di 7 millimetri rispetto al modello precedente, la nuova A6 è lunga 4,939 metri, larga 1,886 (+12 millimetri), alta 1,457 (+2 millimetri), sarà prodotta a Neckarsulm, sede anche di Audi Sport con Audi R8 e tutti i modelli RS, e il suo lancio sul mercato è previsto per l’inizio del secondo trimestre 2018.

Tanta tecnologia

L’abitacolo è più ampio rispetto al modello precedente con tanto spazio per chi sale a bordo e per il bagagliaio che è di 530 litri. Ma la parola d’ordine dell’interno è digitalizzazione con protagonista il sistema di comando MMI touch response, grazie al quale fino a sette autisti possono memorizzare le proprie impostazioni preferite e i profili personalizzati, modificando sino a 400 parametri. Con l’MMI plus a disposizione di serie il virtual cockpit col display da 12,3” e altri due schermi in plancia: quello superiore da 10,1” che gestisce le funzioni d’infotainment e quello inferiore da 8,6”, posto lunga la consolle, che controlla la climatizzazione e l’inserimento dei testi. Al tutto si potrà aggiungere l’head up display che proietta sul parabrezza le informazioni principali.

Connessa e condivisa

Grazie alla chiave Audi connect, che consente lo sbloccaggio e il bloccaggio delle portiere e l’avviamento del motore con smartphone Android, il proprietario può assegnare i dati di accesso ad altre cinque persone. Ci sono poi i sistemi di assistenza alla guida inseriti in tre pacchetti: il Parking, che include il Park Pilot e il Garage Pilot, il City col nuovo sistema di assistenza agli incroci e il Tour che comprende il sistema di assistenza alla guida adattivo e l’efficiency assist. Fulcro di tutto è l’unità centrale di controllo del veicolo, zFAS: fino a cinque sensori radar, cinque telecamere, dodici sensori a ultrasuoni e uno scanner laser, per elaborare un’immagine dettagliata dell’ambiente circostante.

Parola d'ordine: elettrificare

Parola d’ordine dei motori invece è elettrificazione: tutti saranno dotati del sistema mild-hybrid. Per i V6 sarà usata una rete di bordo principale a 48 Volt, per i 4 cilindri sarà a 12 Volt. Questo sistema consente un risparmio fino a 0,7 l di carburante ogni 100 chilometri. Per tutte l’alternatore-starter azionato a cinghia opererà congiuntamente a una batteria agli ioni di litio che consentirà all’Audi A 6 di “veleggiare”, cioè muoversi per inerzia tra i 55 e i 160 chilometri orari.

Anche per l’assetto si registrano cambiamenti importanti con lo sterzo integrale dinamico: alle basse velocità le ruote posteriori sterzano in direzione opposta rispetto alle ruote anteriori aumentando l’agilità mentre a velocità elevate le ruote posteriori sterzano nella stessa direzione delle anteriori, ottimizzando la stabilità.

Tutte le motorizzazioni

Per il debutto sui mercati europei saranno disponibili quattro motorizzazioni: il V6 3.0 TFSI da 340 cavalli e 500 Nm di coppia; il 3.0 TDI da 286 cavalli e 620 Nm di coppia; il 3.0 TDI da 231 cavalli e 500 di coppia e il 2.0 TDI da 204 cavalli e 400 Nm di coppia.

Entrambi i diesel V6 col cambio tiptronic a otto rapporti, mentre il benzina e il 2.0 TDI con l’S tronic a sette rapporti. Tutti i 3.0 hanno la trazione integrale che per il cambio tiptronic ha il differenziale centrale autobloccante mentre per l’S tronic c’è la tecnologia ultra che trasferisce la trazione alle ruote posteriori quando necessario.

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