Ultimo aggiornamento  22 febbraio 2019 06:52

Nuova Formula Alfa Romeo.

Massimo Tiberi ·

Alfa Romeo e le corse: praticamente sinonimi. Tanto indissolubile, già dalla nascita stessa del marchio, il rapporto stretto, strettissimo con le competizioni. E di qualsiasi tipo, senza naturalmente trascurare le massime categorie. Quest'anno il marchio ritorna in Formula 1, affiancato dal team svizzero Sauber e sfruttando il partenariato tecnico dell’antica rivale Ferrari.

Sempre ai vertici

Imperversando negli anni Venti e Trenta in gare mitiche, come Targa Florio, Mille Miglia o 24 Ore di Le Mans, la Casa milanese si impone anche, nel 1925, nel primo Campionato Mondiale della storia riservato alle monoposto. Autentica pietra miliare la P2 progettata da Vittorio Jano e guidata da Antonio Ascari e Gastone Brilli-Peri: una 8 cilindri in linea, due litri con compressore, dalle straordinarie prestazioni per l’epoca. La successiva P3 sarà degna erede e protagonista della leggendaria vittoria di Tazio Nuvolari al Gran Premio di Germania  al Nurburgring nel 1935, quando il “mantovano volante” umilia le ben più potenti vetture dello squadrone tedesco Mercedes e Auto Union.

Campioni in F 1 

Nel dopoguerra, ancora una grande affermazione dell’Alfa Romeo terrà a battesimo nel 1950 il neonato Mondiale di Formula 1, firmato da Nino Farina al volante della 158, ribattezzata popolarmente Alfetta ed equipaggiata con un 8 cilindri 1.500 sovralimentato da due compressori. Successo bissato l’anno successivo dalla 159, un’auto capace di raggiungere i 300 all’ora, e da Manuel Fangio, che lasceranno l’amaro in bocca agli appassionati dopo il ritiro del Biscione dal Campionato.

Negli anni Sessanta, mentre le Giulia TI Super e GTA fanno il vuoto fra le “turismo”, inizia la lunga fase di collaborazione, e in particolare di fornitura di motori, con le scuderie britanniche di monoposto, dalla Cooper alla McLaren, dalla March alla Brabham. Un periodo che mette comunque in evidenza, nelle alterne vicende, le capacità dell’Alfa Romeo, che si ripropone con una Formula 1 tutta sua nel 1979.

30 anni di attesa

In campo la 177 12 cilindri tre litri guidata da Bruno Giacomelli e Vittorio Brambilla, ma i risultati, anche dei modelli a seguire, non saranno soddisfacenti nella massima categoria, contrariamente a quanto accade invece, nel corso degli anni Settanta, in Formula 3 e nel Campionato Sport- Prototipi, dove le eccellenti 33 si fanno onore. Un nuovo abbandono dei gran premi dunque nel 1988, per tornare in pista oggi, dopo trent’anni.

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