Ultimo aggiornamento  22 agosto 2019 19:56

Songdo City dice no alle auto.

Paolo Borgognone ·

L'attribuzione del famoso dipinto del Rinascimento italiano "La città ideale"- databile tra il 1480 e il 1490 - e conservato nella Galleria nazionale delle Marche di Urbino è incerta. Sicura, invece, quella di Songdo, la città "ideale" che cercherà di fare completamente a meno delle auto private, in via di ultimazione sulla costa nord-occidentale della Corea. A costruire l'International Business District (Ibd) del valore complessivo di 35 miliardi di dollari e grande come il centro di Boston è la Gale International, una società immobiliare con sede a Manhattan fondata nel 1922. 

Dalla palude ai palazzi

Il progetto dell'Ibd nacque all'alba del nuovo millennio, quando il governo coreano decise di sfruttare una zona paludosa lungo la costa del Mar Giallo, fino a quel momento disabitata. 50.000 tonnellate di sabbia vennero distribuite per fungere da fondamenta per le future costruzioni, che iniziarono a nascere intorno al 2002. 

Tutto il progetto della Gale International ruota intorno alla sostenibilità. A Songdo City le auto non sono praticamente necessarie. Nessuna abitazione del distretto è a una distanza superiore ai 12 minuti a piedi dalle fermate di bus e metropolitana. L'intera città è attraversata da una rete di 25 chilometri di piste ciclabili che - comprendendo anche le zone limitrofe - arriva a 144 chilometri di estensione. Si può andare al lavoro, a fare la spesa, accompagnare i bambini a scuola o uscire a cena senza prendere mai la macchina

Un posto sostenibile

La dotazione di infrastrutture che consentono ai residenti di svolgere la propria attività e di passare il tempo libero senza bisogno di possedere un'automobile, è solo uno degli aspetti sostenibili di questo agglomerato urbano. Tutti gli oltre 100 palazzi finora costruiti a Songdo City rispondono a criteri certificati di difesa dell'ambiente. Ad esempio non esistono cassonetti per i rifiuti. Questi vengono convogliati attraverso una rete di tubi pneumatici in una zona di riciclo. Tutto quello che non può essere recuperato viene trasformato in energia. Anche il 40% delle acque reflue viene nuovamente trattato e rimesso in circolo. Si calcola che Songdo City produca circa un terzo di gas serra rispetto a una città "normale" delle stesse dimensioni. 

Un'altra caratteristica della città che sta sorgendo a pochi chilometri dall'aeroporto internazionale di Incheon è quella che circa il 40% del territorio è destinato a verde pubblico, più di qualsiasi altro insediamento al mondo e il doppio di una metropoli come New York. Il parco principale della città è grande oltre 400.000 metri quadrati ed è ispirato al Central Park. 

Orgoglio coreano 

"Questa è la città che i coreani vogliono mostrare al mondo", ha raccontato Colin Marshall, un saggista americano che vive a Seul, corrispondente per il Los Angeles Times. A oggi Songdo City si sviluppa su circa sei chilometri quadrati ma si spera che possa raddoppiare le proprie dimensioni entro il 2020 e sia da esempio per altri agglomerati urbani. 

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Corea  · Songdo  · Sostenibilità  · 

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