Ultimo aggiornamento  21 agosto 2019 17:26

Samsung, via al riciclo.

Valerio Antonini ·

L’azienda sudcoreana Samsung intende sfruttare il cobalto recuperato dalle batterie usate dei suoi smartphone per poi utilizzarlo negli accumulatori che alimentano i motori elettrici delle auto. A questo proposito il colosso di Seul - che è il primo produttore a livello mondiale di telefonini davanti Apple e ai cinesi di Huawei - ha acquistato una società specializzata nel riciclo del materiale ferroso.

La scelta si rende necessaria visto che il minerale potrebbe non essere sufficiente a soddisfare le richieste del mercato nel prossimo decennio. Lo scorso anno il fabbisogno mondiale di cobalto ha raggiunto le 12.000 tonnellate: si prevede che, entro il 202,6 ne serviranno almeno 95.000. 

Problemi politici

Quasi il 60% del cobalto oggi utilizzato nelle batterie viene estratto nella Repubblica Democratica del Congo che però vive una condizione politica instabile che influisce sul commercio. Anche a causa di queste difficoltà, i prezzi del minerale estratto nel Paese centro-africano sono triplicati dal 2016 a oggi. Sul mercato attuale per un chilogrammo di cobalto servono circa 34 euro, rispetto ai 12 euro del 2016. 

Tante soluzioni

Samsung sta lavorando anche sulla possibilità di sostituire parte del cobalto nelle batterie con una percentuale più alta di nichel, elemento di cui c'è abbondanza sul pianeta.

I coreani non sono i soli a credere nel riciclo. Umicore, altra azienda che produce batterie a ioni di litio nelle fabbriche di Olen in Belgio, seguirà la stessa linea di Samsung, recuperando il materiale avanzato dai cellulari ormai non più in uso.

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