Ultimo aggiornamento  22 luglio 2019 01:04

Corea, le Olimpiadi del futuro.

Paolo Borgognone ·

Lo stadio olimpico di PyeonChang ospita in queste ore la cerimonia di apertura dei 23esimi Giochi Olimpici invernali: il mondo guarda il presidente della Corea del Sud, Moon Jae In dare la mano alla sorella del dittatore del nord Kim Yo Jong e - forse - tira un sospiro di sollievo.

Cinque cerchi da primato

Sono tanti i primati di questa edizione, 92 Paesi iscritti, 2.952 atleti (78 in più di quelli presenti a Sochi 2014) di cui 22 nord coreani e non è una presenza da niente. Ma i giochi di PyeonChang saranno ricordati anche come quelli più innovativi dal punto di vista dei veicoli impegnati: Hyundai e Kia forniscono 4.100 mezzi di modernissima concezione, tra cui centinaia di autobus a idrogeno che faranno  - per tutti i 19 giorni dell'evento - viaggi tra lo stadio, la stazione di Gangneung e il villaggio olimpico.

Per la sicurezza

Gli autobus a celle di combustibile non sono soltanto l'ultimo ritrovato in tema di basse emissioni: sono anche dotati di un nuovo sistema che monitora ogni istante lo stato fisico del guidatore. In pratica vengono tenute sotto controllo i battiti di ciglia di chi è alla guida e eventuali altri movimenti, come gli sbadigli. Se la centralina che riceve i dati rileva uno stato alterato fa scattare un allarme sonoro e contemporaneamente attiva una vibrazione su un piccolo terminale che chi è alla guida porta indosso. 

Il sistema rileva anche se il conducente del bus non tiene sufficientemente gli occhi sulla strada: in caso di distrazione e dei segnali sonori e luminosi che appaiono sul cruscotto.

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