Ultimo aggiornamento  18 settembre 2019 11:18

Modena, come ridurre il traffico.

Marina Fanara ·

"L'auto privata non va penalizzata, ma aiutata a diventare più amica dell'ambiente". Gabriele Giacobazzi, assessore alla Mobilità di Modena, non ha dubbi:"Il nemico giurato in città è il traffico che crea congestione e aumenta l'inquinamento". E' questo uno dei punti cardine del nuovo Piano della mobilità sostenibile approvato dalla Giunta e attualmente in fase di valutazione da parte dei cittadini. Il via definitivo, nelle intenzioni del Comune, è previsto al massimo per la prossima estate.

Emergenza smog

"Partiamo da una premessa", ci spiega l'assessore, "il nostro problema è lo smog, come tutte le città padane. Negli ultimi anni è diventato un'emergenza e i nostri cittadini ne sono perfettamente consapevoli: non c'è da convincerli che bisogna cambiare abitudini, anche se questo potrebbe significare rinunciare a qualche comodità. Il primo obiettivo del nostro piano, quindi, è abbattere le emissioni".

Il piano d'attacco

Il Piano approvato dall'Amministrazione detta le strategie: più trasporto pubblico, che significa anche mobilità condivisa, infrastrutture per le bici e per favorire l'intermodalità, tecnologie per facilitare la mobilità e una migliore gestione del traffico per abbattere la congestione e aumentare la sicurezza sulle strade. "Lo scopo, ovviamente", sottolinea Giacobazzi, "è offrire alternative di spostamento tali da ridurre la dipendenza dall'auto, ma ci rendiamo conto che è impossibile eliminare del tutto l'uso della macchina: si fa presto a dire compriamo tanti bus, poi però le risorse non bastano".

Il nemico è il traffico

Ecco perché, aggiunge l'assessoreredo sia più realistico puntare su un mix di interventi a lungo termine che comprende, oltre all'acquisto di mezzi pubblici ecologici, più car sharing e car pooling e il potenziamento della rete di ciclabili, un utilizzo più razionale e sostenibile dell'auto di proprietà". Il programma prevede una serie di interventi sulla viabilità: "Realizzeremo nuove zone 30 e a traffico limitato e costruiremo parcheggi d'interscambio", sottolinea Giacobazzi, "ma soprattutto adotteremo tecnologie di ultima generazione in grado di diminuire traffico, congestione e, di conseguenza, smog e incidenti".

Incentivi all'elettrico? "In questo momento, purtroppo, l'unico contributo che possiamo permetterci è per l'acquisto di una bici a batteria", conclude l'assessore, "ma le auto a zero emissioni possono entrare in pieno centro e, soprattutto, parcheggiare gratis nelle costose aree sosta della zona".

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