Ultimo aggiornamento  05 dicembre 2019 19:03

5 febbraio, data da campioni.

Paolo Borgognone ·

Dribbling ubriacanti, tiri fenomenali, passaggi geniali, colpi di tacco, goal a raffica. E poi contratti milionari, belle donne, glamour, una passione viscerale per le supercar: è la vita di due ragazzi nati geograficamente agli antipodi, diventati entrambi calciatori, acerrimi rivali in campo. Curiosamente tutti e due compiono gli anni il 5 febbraio.

Uno si chiama Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, è portoghese dell'isola di Madera, ha visto la luce nel 1985 e gioca nel Real Madrid, campione di Spagna, d'Europa e del Mondo nel 2017. L'altro è Neymar Da Silva Santos Junior, nato nel 1992 a Mogi Das Cruzes, stato di San Paolo, Brasile. Dopo Santos e Barcellona oggi gioca nel Paris Saint Germain.   

Segni particolari: fenomeno

Cristiano Ronaldo è "il fenomeno". Tutto quello che fa lo fa al massimo. E' il più bravo (ininterrottamente nella classifica del Pallone d'oro, l'Oscar del calcio, dal 2004), il più bello (lo dicono le sue fans in tutto il mondo), il più generoso (ha donato milioni in beneficenza e ha perfino venduto un trofeo per sostenere la costruzione di un ospedale pediatrico a Gaza), il più seguito sui social (122 milioni di follower su Facebook), sicuramente quello col parco auto più "fenomenale" che ci sia.

Quando nel 2010 Cristiano ha comprato una "casetta" nella zona più in di Madrid, La Finca, l'ha voluta di 805 metri quadrati e circondata da 4.747 metri di terreno, con un enorme garage: già, perché lui di auto non ne ha una, due, ma diciannove. Esatto, diciannove. Tutte insieme valgono quasi 5 milioni di di dollari. Nomi? Bugatti Veyron, Aston Martin DB9, Rolls Royce Phantom, Lamborghini Aventador LP 700-4, due Ferrari (F430 e 599 GTD), 3 Audi, una Bentley, una Maserati. E chissà quale sarà la prossima. Come può permettersele? Con un contratto col Real Madrid da 421.000 euro la settimana, 21 milioni l'anno. Metteteci premi e sponsor e capirete perché la rivista Forbes lo ha incoronato sportivo più ricco del 2017 (meglio pure dei Paperoni del basket Usa) con un guadagno stimato di 93 milioni di dollari. E un patrimonio che tocca quasi i 300 milioni. 

O Rey del goal

"Può diventare più forte di me". A dire queste parole, parlando di Neymar, è stato un certo Edson Arantes do Nascimento, , O Rey, semplicemente Pelè. Che oggi, purtroppo, a malapena si regge in piedi ma che è stato per tutti - tranne per gli argentini che incoronano Maradona -  il più grande calciatore di sempre. "O Ney", come lo chiamano i suoi tifosi, ha deliziato in Brasile con la maglia del Santos (la stessa di Pelè), poi ha fatto reti e magie a ripetizione con quella blaugrana del Barcellona (105 goal in 186 partite) e dal 3 agosto 2017 è diventato un calciatore del Paris Saint Germain per la cifra di 222 milioni di euro, il più oneroso trasferimento di sempre nella storia del calcio. Secondo il giornale tedesco Der Spiegel, il contratto di Neymar a Parigi varrebbe circa 30 milioni di euro netti a stagione, 4.000 euro l'ora. Già a Barcellona, sommando allo stipendio i bonus e soprattutto i contratti di sponsorizzazione, la cifra netta incassata dal brasiliano si aggirava sui 54 milioni di euro annui.

Con queste solide basi alle spalle non stupisce che anche Neymar si conceda qualche sfizio a quattro ruote. Il suo garage parigino ospita 3 Audi (Rs7 Sportback, R8 Spider, Q7), una Maserati Mc12, una Porsche Panamera Turbo, una Volvo Xc60. E c'è anche una Ferrari, una 458 Italia Spider. Rossa, come le Ferrari che si rispettino. Piccolo problema: quest'ultima supercar non è proprio al top della forma, visto che nel novembre del 2016, mentre si recava al campo di allenamento della sua squadra appena fuori Barcellona, Neymar ha perso aderenza per il fondo bagnato e ha lasciato mezza fiancata sul guard rail dell'autostrada. 

Avversari in campo

Cristiano e Neymar vengono da mondi diversi, ma la loro filosofia - voglio essere il migliore - li accomuna, in garage e anche in campo. A proposito, il 14 febbraio c'è Real Madrid-Paris Saint Germain, ottavo di finale di Champions League: i nostri due ragazzi nati il 5 febbraio si troveranno uno di fronte all'altro. Anche se è San Valentino, non prendete impegni. Provateci almeno. 

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