Ultimo aggiornamento  25 giugno 2019 09:28

Bosch, un anno d’oro.

Valerio Antonini ·

La multinazionale tedesca Robert Bosch, maggior produttrice europea di componenti per auto, ha chiuso il 2017 con un fatturato complessivo di 78 miliardi di euro e un aumento dei ricavi del 6,7%, equivalenti a 5,3 miliardi di euro in più rispetto all’esercizio annuale precedente.

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Il successo è riconducibile principalmente alla ancora forte richiesta di componenti per motori diesel, soprattutto nel segmento dei veicoli commerciali, e dei sempre più diffusi sistemi di assistenza alla guida e di connettività.  

In proposito Volkmar Denner, presidente del consiglio di amministrazione di Bosch, ha dichiarato: “Abbiamo immediatamente riconosciuto il potenziale delle auto tecnologicamente più avanzate, connesse e autonome, e ora lo stiamo convertendo in un successo aziendale”. A questo scopo è stata creata la Bosch Connected Industry, con 500 nuovi collaboratori. Qui l'azienda tedesca riunirà tutte le sue competenze nell’ambito di software ed equipaggiamenti, con l’intento di diventare un fornitore leader anche per le soluzioni innovative destinate alla mobilità.

Nuovi campi di interesse

Nel 2017 la società ha allargato ulteriormente i propri orizzonti, introducendo nuove soluzioni anche per lo smart farming. Grazie a dei sensori controllati da un’intelligenza artificiale, il sistema organizza e supervisiona la coltivazione di ortaggi e frutta e aumenta l’efficienza e la sostenibilità negli allevamenti. Un progetto che, ci si augura, potrà contribuire entro il 2025 a sfamare intere popolazioni. 

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