Ultimo aggiornamento  22 maggio 2019 23:25

Venere, la supercar italo-cinese.

Valerio Antonini ·

Lvchi Auto, costruttore cinese nato nel 2016 e con sede presso l’E-Business Park di Huaxin a Shanghai (un centro specializzato nello sviluppo di tecnologie alternative) torna a far parlare di sé: dopo Urano, il concept  presentato a Shanghai e pronto al lancio tra il 2020 e il 2021, è il turno di Venere, una berlina di lusso 100% elettrica che dovrebbe essere costruita in 500 unità proprio in Italia e che potrebbe vedere la luce già a partire dal 2019. L'auto verrà presentata al prossimo Salone di Ginevra in marzo.

Tecnologia moderna

La nuova berlina elettrica cinese, quattro posti e quattro porte, è realizzata in fibra di carbonio, con sottotelai in alluminio e alimentata da quattro motori 100% ecologici, due all'anteriore e due al posteriore, con batterie agli ioni di litio realizzate dalla stessa Lvchi. Si avvarrà anche della trazione integrale permanente. Venere, nonostante le grandi dimensioni (è lunga 5,12 metri e larga 1,95 metri con un passo di 304 centimetri) e un peso che supera le 2 tonnellate, dovrebbe garantire prestazioni da supercar, con una velocità massima stimata di 250 chilometri orari e un’autonomia intorno ai 500 chilometri. Il prezzo verrà svelato a Ginevra ma si parla di una forbice tra i 200.000 e i 300.000 euro

 

Auto italiana

Il progetto prenderà forma anche grazie agli ingegneri e agli stilisti dell’Istituto italiano i.DE.a. di Moncalieri che dal 1978 opera nell’automotive a livello mondiale su modelleria, design e prototipi. L'auto dovrebbe essere prodotta in un impianto del Piemonte che sarà indicato nelle prossime settimane. Dove dovrebbe essere poi ospitato anche una parte del progetto di sviluppo di altre auto, sempre elettriche. La strategia di Lvchi, infatti, è quella di lanciare - dopo Urano e Venere - anche una city car a batteria (di cui non si conosce ancora ll nome) e, probabilmente un suv.

Il piano di sviluppo di Lvchi dovrebbe permettere al brand di posizionare sul mercato una gamma completa di veicoli elettrici e prevede una capacità produttiva di 550.000 auto entro il 2023, di cui almeno 100.000 entro i prossimi due anni e 50.000 unità, secondo quanto affermato dai cinesi, costruite nella fabbrica italiana entro il 2022. 

Ricerca elettrica

Lvchi Auto è nata nel 2016 e fa parte del gruppo Zndd, che si occupa di sviluppo e commercializzazione di auto a batteria in Cina. Il costruttore impiega circa 400 ingegneri, il 75% dei quali impegnato presso il proprio centro di Ricerca e Sviluppo di tecnologie alternative e avanzate. Le auto prodotte da Lvchi potrebbero essere messe in commercio con due marchi diversi, uno internazionale per quelle più lussuose e uno di profilo più basso per il mercato interno cinese

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