Ultimo aggiornamento  20 novembre 2019 20:17

Manhattan chiusa alle auto.

Patrizia Licata ·

Dopo Londra, Milano e Stoccolma, anche New York pensa ad una congestion charge, la "tassa" sulle automobili che entrano in centro nei giorni feriali. L'intento è scoraggiare l'uso delle vetture private e ridurre l'inquinamento. La proposta è stata lanciata da un gruppo di lavoro creato dal governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo e riguarda New York City e, in particolare, l'accesso a Manhattan nei giorni lavorativi, dalle 6 alle 20. Le automobili pagherebbero 11,52 dollari al giorno, i furgoni 25,34 dollari; i taxi e i servizi alternativi come Uber sborserebbero fra 2 e 5 dollari per corsa.

La metro si rinnova

La tariffa anti-smog proposta dal panel di esperti ha una vera anima "green": i soldi della congestion charge andrebbero a finanziare l'ammodernamento del sistema di trasporto pubblico della Grande Mela, ormai obsoleto. Secondo lo studio commissionato dal governatore Cuomo, vagoni, binari e segnaletica mai aggiornati, uniti a carenza di manutenzione, fanno sì che solo il 65% dei treni a New York City raggiunga la destinazione entro cinque minuti dall'orario previsto durante la settimana lavorativa, la media peggiore negli Stati Uniti. La congestion charge metterebbe a disposizione della città ogni anno almeno 810 milioni di dollari e ridurrebbe il traffico del 13%. La tassa verrebbe introdotta solo dal 2020, per dare tempo all'amministrazione di avviare il potenziamento di autobus e metro che, per effetto della tassa d'ingresso al centro, diventeranno più affollati. Una volta attiva la tassa, verrebbero effettuati ulteriori miglioramenti.

Così da Milano a Singapore

La congestion charge di New York ricalca quelle di altre città, tutte in Europa tranne Singapore. A Londra entrare in centro nei giorni feriali dalle 7 alle 18 costa in media 11,50 sterline (13,19 euro). Più economica l'Area C di Milano, istituita nel 2012: 5 euro al giorno dal lunedì al venerdì, in linea con i prezzi di Goteborg e Stoccolma.

Il sistema più tecnologico si trova però a Singapore: gli automobilisti devono installare sul cruscotto un dispositivo elettronico che contiene una carta di pagamento e, ogni volta che l'auto attraversa un varco, la carta scala la tariffa d'ingresso. Il costo dipende da quanti punti d'accesso l'automobilista attraversa e dall'orario: 5 varchi elettronici alle 18 di un giorno feriale possono costare 15 dollari di Singapore (oltre 9 euro); all'ora di pranzo, solo 2 dollari - 1 euro e 20. La strategia più agguerrita contro lo smog appartiene però a Londra: dall'anno scorso c'è anche la toxicity charge che si applica ai motori diesel più vecchi (sono esclusi gli Euro4 e superiori): 10 sterline  (11,47 euro) al giorno per entrare in centro da aggiungere alla congestion charge.

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