Ultimo aggiornamento  07 dicembre 2019 15:56

I robotaxi di Davos.

Redazione ·

Cinque anni. Sei al massimo. E le nostre strade non saranno più le stesse. Le auto connesse, autonome e naturalmente elettriche, più car sharing e soprattutto robotaxi conquisteranno le cittàE l'alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi è al lavoro per non farsi trovare impreparata, puntando a stringere accordi commerciali con partner chiave del settore, come Uber, il colosso digitale Alibaba e Amazon

E' il futuro prossimo come viene disegnato dal Ceo del gruppo franco-giapponese Carlos Ghosn, che ha parlato di questo e molto altro in una video intervista con il canale Bloomberg durante il World Economic Forum di Davos in Svizzera.

In cerca di partner 

Ghosn con le sue parole disegna un domani - molto più vicino di quanto non si pensi - nel quale le strade saranno popolate dai robotaxi, uno dei campi di interesse principali per il costruttore: "Cinque, sei anni al massimo - racconta il 63enne manager - e i taxi a guida autonoma saranno realtà". 

Renault-Nissan-Mitsubishi ha intenzione  di essere protagonista e per questo lavora sia a una produzione propria che ad accordi con altri attori del settore: "Ogni industria automobilistica - ha detto Ghosn - deve tendere a questo obiettivo in sinergia con altre aziende. Non c'è esclusività in questo campo". Le collaborazioni sono già in piedi e i contatti frequenti. "I tecnici lavorano insieme, io stesso incontro personalmente i responsabili delle aziende con cui collaboriamo almeno un paio di volte l'anno". 

Periodo cruciale

Ghosn ha parlato anche del futuro del mondo dell'automobile in generale e ha confermato come, a suo avviso, il domani sia dietro l'angolo: "Nei prossimi tre, quattro anni vedrete cambiamenti fondamentali. Ci saranno più auto connesse, più veicoli autonomi ed elettrici, il prodotto stesso che viene offerto cambierà radicalmente. Tutti dovranno abituarsi. Ci saranno sempre più prototipi da studiare". 

Nello scenario disegnato tra le montagne imbiancate della Svizzera si parla anche di diesel: per la prima volta nel 2017 le vetture a benzina vendute hanno superato le diesel in Europa. Segno che le politiche restrittive di molti, nazioni e città, stanno colpendo nel segno e "tutti dovranno adeguarsi". 

In attesa di Trump

L'ospite più atteso a Davos è il presidente degli Stati Uniti, per la prima volta in missione tra le montagne svizzere. Starà a lui chiarire le politiche americane del futuro prossimo. Le avvisaglie, con i nuovi dazi protezionistici sulle lavatrici e il ventilato intervento anche sull'acciaio non sono buone e anche sul fronte dell'accordo trilaterale con Messico e Canada, il Nafta c'è confusione. Ghosn non si lascia impressionare però. "E' chiaro - dice - che le scelte di Trump sono importanti. Ma non possiamo indirizzare le nostre politiche basandoci sui sui dice. Aspettiamo le decisioni e poi ci regoleremo di conseguenza. Il Nafta coinvolge tutti, perché tutti abbiamo interessi negli Usa. Questo mette ogni costruttore sulla stesso piano". 

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