Ultimo aggiornamento  15 dicembre 2018 08:07

Ancona, elettrica fino al mare.

Marina Fanara ·

Si chiama "Mobilitattivancona" ed è un progetto articolato e integrato che ha l'obiettivo di rendere sempre più sostenibile la mobilità in una realtà urbana come come Ancona: capoluogo, città porto e sede di una grande università. Il progetto è stato inserito tra le migliori proposte nell'ambito del Programma sperimentale casa-scuola e casa-lavoro del ministero dell'Ambiente e si è aggiudicato quasi un milione di euro di cofinanziamento da parte dello Stato.

Filobus mon amour

"Siamo molto soddisfatti", ci dice Ida Simonella, l'assessore ai Trasporti, "la nostra è una sfida di modernità che vogliamo vincere a tutti i costi. Abbiamo avviato un processo innovativo che coinvolge e mette in rete tutti i principali poli di attrazione del nostro territorio dove almeno il 30% del traffico è pendolare: università, ospedale, uffici pubblici, stazione ferroviaria, il porto storico e tutto il centro". L'intero programma ruota intorno al potenziamento del trasporto pubblico rigorosamente a zero emissioni: "Ancona", ci spiega l'assessore, "è ad alta vocazione per il trasporto pubblico locale con tasso d'utilizzo tra i più alti d'Italia, dove il mezzo più diffuso, per lunga tradizione, è il filobus, un veicolo pulito al 100%". 

Città alla spina

"La priorità", sottolinea Ida Simonella, "è il completamento dell'anello circolare filoviario per il collegamento tra la stazione ferroviaria e Piazza Ugo Bassi, altro importantissimo punto di snodo, con il capolinea centrale delle linee urbane. In questi stessi siti e negli altri punti strategici, come l'università e l'ospedale, incentiveremo l'uso del nostro car e bike sharing elettrico, anche attraverso buoni mobilità per fidelizzare i cittadini e spingerli a usare, oltre ai mezzi pubblici, forme di mobilità condivisa e a zero impatto ambientale per i propri spostamenti quotidiani". 

Fronte mare a impatto zero

Auto e bici in sharing e a batteria diventeranno, secondo i piani del Comune, anche la modalità privilegiata in tutta l'area che si affaccia sul mare: "Quella che noi chiamiamo proprio "da mare a mare", che si estende dal Passetto al porto", specifica l'assessore, "ed è un altro grande polo di attrazione di traffico con molte attività commerciali e di servizio: un'area super trafficata da decongestionare per diffondere metodi di trasporto eco-compatibili".

Gli interventi nell'area portuale rientrano nel grande progetto di riqualificazione del fronte mare che riguarda anche il Porto antico che è di altissimo pregio storico-monumentale e che, per questo, diventerà assolutamente a zero auto: già oggi dopo aver liberato i moli dal traffico merci e passeggeri, è una grande passeggiata a mare che, a breve, sarà collegata al centro città esclusivamente da minibus a batteria.

Il porto si ricarica

Elettrico è la parola d'ordine anche per la mobilità privata: il piano prevede l'installazione di almeno un'altra dozzina di colonnine di ricarica pubbliche che si affiancheranno alle 14 già esistenti in città. "Privilegeremo i punti nevralgici", ci dice l'assessore, "ma soprattutto le aree in prossimità dei moli d'imbarco delle navi traghetto, frequentatissime da turisti stranieri che sempre più numerosi - speriamo - viaggeranno a bordo di auto a batteria". 

Ti potrebbe interessare

· di Marina Fanara

Il comune giuliano prepara il piano della mobilità: parcheggi in periferia, mezzi pubblici per il centro e più integrazione tra traffico che arriva dal mare e spostamenti in città

· di Marina Fanara

Nasce in Friuli il progetto "Locations" per ridurre l'inquinamento nelle città marittime causato dalle navi da crociera. Coinvolge 5 paesi europei

· di Marina Fanara

Per l'Automobile Club del capoluogo ligure non c'è multa che tenga: l'unica arma contro gli incidenti è la formazione, sistematica e completa, fin dalla tenera età