Ultimo aggiornamento  25 giugno 2019 21:46

Veneto: più treni ai pendolari.

Marina Fanara ·

"Lo dico con orgoglio: siamo la prima Regione ad aver siglato un patto ad hoc con Trenitalia per migliorare la vita alle migliaia di pendolari che ogni giorno usano il treno per andare a lavorare". Elisa De Berti, assessore Lavori pubblici, infrastrutture e trasporti del Veneto, commenta con soddisfazione il contratto di servizio appena firmato con le Ferrovie, "una tappa fondamentale", ci spiega, "per rendere più sostenibile il trasporto nella regione usando la leva della qualità e puntualità del servizio".

Il patto con Trenitalia

L'accordo, del valore di 4,4 miliardi di euro, punta a migliorare l'offerta "per rendere gli spostamenti su ferrovia più competitivi rispetto all'auto di proprietà", aggiunge l'assessore, "inizieremo con il rinnovo della flotta: sostituiremo progressivamente i 130 convogli oggi in circolazione e ne aggiungeremo altri per aumentare la frequenza e le destinazioni". Nella prima fase, il programma prevede 78 nuovi treni Pop e Rock oltre a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e l'adozione delle tecnologie di ultima generazione. 

Novità in carrozza

"Grazie all'affidamento a Trenitalia, a cui abbiamo chiesto un salto di qualità", sottolinea Elisa De Berti, "possiamo permetterci una seria e concreta programmazione che nel giro di pochi anni garantirà alla nostra Regione di disporre di un sistema ferroviario tra i più moderni d'Europa. Niente carrozze sovraffollate e viaggi lunghi e disagevoli: i nuovi treni sono in grado di ospitare un maggior numero di passeggeri anche con le biciclette al seguito, sono veloci e dotati di sistema di videosorveglianza e wi fi".

Più treni, meno auto

L'aumento delle frequenze e dei servizi permetterà inoltre di raggiungere destinazioni finora non servite sul territorio e spingere gli abitanti di queste località a scegliere i mezzi pubblici. Oggi sono 150 mila i passeggeri che nella regione usano il treno per i propri spostamenti quotidiani: un quarto dei 600 mila pendolari totali che per lo più usano l'auto.

"Dobbiamo assolutamente aumentare questa quota", conclude l'assessore, "anche perché negli ultimi tre anni i nostri treni sono progressivamente migliorati, per esempio, in termini di puntualità (+2,4%) e di riduzione di guasti e cancellazioni (oltre il 60% in meno). Grazie a questo, non solo sono aumentati i passeggeri (+2,9%) ma anche la soddisfazione dei clienti (+9,5)".

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