Ultimo aggiornamento  23 febbraio 2019 12:22

Pony.ai, l'auto robot corre.

Patrizia Licata ·

C'è un nuovo concorrente in Silicon Valley (ma con molta Cina nel management e nei capitali) che può dare filo da torcere a Waymo, General Motors, Lyft e tutte le altre società americane che lavorano sulla guida autonoma. Il nome è Pony.ai (un riferimento inequivocabile alla sua tecnologia di punta, l'intelligenza artificiale) e si è appena aggiudicata un investimento da 112 milioni di dollari dalle società finanziarie cinesi Morningside Ventures e Legend Capital - non male per una start up nata solo 13 mesi fa.

Due veterani alla guida

I fondatori sono James Peng e Tiancheng Lou, ex top manager di due giganti dello sviluppo tecnologico: Baidu e Google. Peng era infatti Chief architect della divisione driverless del colosso internet cinese, mentre Lou ha lavorato ai progetti per le auto autonome sia presso Baidu che presso Google X, la divisione di Google che sviluppa progetti futuristici. Hanno fondato Pony.ai a dicembre 2016 a Fremont, California. La stessa città di Tesla.

Test in California

Il primo investimento ottenuto da Pony.ai (circa 13 milioni di dollari) ha permesso di costruire l'anno scorso un prototipo di auto autonoma che è stato testato sulle strade della California; i 112 milioni appena ricevuti consentiranno di portare a 50 quest'anno e a 100 l'anno prossimo le auto autonome da impiegare nelle prove. Pony.ai sta anche cercando collaborazioni con le case automobilistiche sullo sviluppo tecnologico, come affermato dal Ceo Peng in un'intervista con Vator.tv.

Priorità alla Cina

Ma il progetto che più convince gli investitori è quello che Pony.ai ha avviato nella città cinese di Guangzhou, dove, grazie anche a un finanziamento dell'amministrazione locale, la start up gestirà una flotta di 100 veicoli autonomi. Gli investitori giudicano vincente la strategia di Peng che punta non su auto autonome per il grande pubblico, ma su flotte di veicoli autonomi per servizi di mobilità di nuova generazione come la condivisione, il noleggio on-demand e i taxi privati, e che privilegia la Cina come primo mercato su cui espandersi perché più promettente per l'adozione della tecnologia driverless. Come ha spiegato uno dei primi finanziatori, l'americana Comcast Ventures: "Investire in Pony.ai significa: grande opportunità di creare un solido business in Cina".

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