Ultimo aggiornamento  16 dicembre 2019 01:07

La Mustang di Bullitt.

Paolo Borgognone ·

Ford festeggia al Naias 2018 di Detroit i 50 anni di un film e di un'auto che hanno segnato un'epoca. Al North American International Auto Show è stata svelata la terza generazione della Mustang "Bullitt", nata per celebrare la vettura protagonista dell'omonima pellicola del 1968 con il compianto Steve McQueen nel ruolo del protagonista, il tenente di polizia Frank Bullitt. Il film, vale la pena di ricordarlo, vinse un Oscar per l'editing della famosa scena dell'inseguimento lungo i saliscendi della Russian Hill di San Francisco

Come suona bene

La nuova Mustang Bullitt sarà venduta a partire dall'estate solo negli Stati Uniti d'America, in edizione limitata. L'auto conserva alcuni tratti dell'originale - come il pomello del cambio manuale bianco, esattamente come quello immortalato nel film - ma dispone di numerose tecnologie all'avanguardia. A partire dal motore, un V8 benzina da 5 litri, in grado di sviluppare una potenza di 475 cavalli e spingerla fino ai 262 chilometri orari

Dipinta dell'originale colore Dark Highland Green, la Bullitt dispone di un quadro strumenti lcd da 12" e freni Brembo ad alte prestazioni, cerchi in lega neri e volante cinque razze da 19". Particolare non da poco, il rumore. La nuova Mustang è dotata di una tecnologia di regolazione del suono dello scarico: in pratica un software che è in grado di far riprodurre al motore lo stesso identico rombo che anche gli appassionati di cinema riconosceranno come quello dell'originale del 1968. 

Storie di famiglia 

Per la presentazione della nuova Bullitt, Ford ha chiesto la collaborazione di Molly McQueen, scrittrice, produttrice e attrice 30enne nativa di di Los Angeles e nipote dell'attore scomparso in Messico nel 1980. Molly è la figlia di Terry McQueen, nata dal matrimonio dell'attore di Hollywood con la terza moglie, la ballerina di origine filippina Neile Adams. E' stata Molly sia a girare il video promozionale della nuova Mustang, che a presentarla al pubblico e alla stampa a Detroit.

L'attrice non ha nascosto la propria emozione quando, accanto alla versione 2018, è stata fatta arrivare sul palco l'originale Mustang del 1968, una delle due che vennero utilizzate durante le riprese del film e l'unica tuttora in circolazione. Ford ha infatti rintracciato l'attuale proprietario dell'auto, Sean Kiernan che ha ereditato la vettura dal padre il quale la comprò ad un'asta nel 1974 e ha collaborato con il costruttore per restaurarla e guidarla sulla scena. 

Scena madre

La Bullitt del 1968 è una di quelle che partecipò alla più famosa scena del film diretto dal regista inglese Peter Yates, un inseguimento a folle velocità lungo le strade di Russian Hill, una zona residenziale di San Francisco, tra le quali la plurifotografata Lombard Street. Il veterano della critica cinematografica americana, Leonard Maltin la definì, "un classico, una delle migliori di sempre".

Per girare la sequenza - che dura nel film 9 minuti e 42 secondi - furono necessarie tre settimane di lavorazione e vennero coinvolti alcuni stunt professionisti, anche se McQueen filmò gran parte delle scene in prima persona. Secondo le note di produzione le scene si sarebbero dovute realizzare con le auto lanciate al massimo intorno ai 120 chilometri all'ora, ma i piloti professionisti e lo stesso attore si fecero prendere la mano e sfiorarono quasi i 200 all'ora. Il regista avrebbe voluto girare una sequenza ad altissima velocità anche sul Golden Gate, simbolo della città, ma le autorità locali non concessero il permesso. Nel 2007 il film "Bullitt" è stato scelto dall'apposita commissione del National Film Registry per essere conservato nella biblioteca del Congresso degli Stati Uniti a Washington

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