Ultimo aggiornamento  20 maggio 2019 07:20

5 cose da sapere su Detroit 2018.

Paolo Odinzov ·

DETROIT - Detroit significa ancora e sempre auto. Nonostante la città del Michigan abbia attraversato - come tutto il settore - un periodo di estrema difficoltà, l'appuntamento con il Naias 2018 (North America International Auto Show) Salone sulle rive del lago Saint Clair si conferma come uno dei più significativi al mondo. Vediamo i cinque punti cardine dell'appuntamento a stelle e strisce aperto fino al 28 gennaio.

1) Grazie Trump 

L'intervento del ministro dei trasporti di Washington, Elaine Chao ha sottolineato l'importanza per il settore della riforma fiscale appena varata dalla amministrazione di Trump: la scelta di tagliare le tasse sulle imprese dal 35% al 21% si somma al risparmio per i redditi alti, quelli che superano i 150.000 dollari l'anno. Le due iniziative dovrebbero dare linfa in particolare al mercato del lusso. Se poi si aggiungesse un accordo definitivo e conveniente sul Nafta (il trattato commerciale Usa, Messico, Canadà) il gioco sarebbe fatto. Nel frattempo prima Toyota e Mazda, poi Fca, hanno sfruttato la riduzione delle tasse per riportare gli investimenti destinati al Messico di nuovo nelle fabbriche di Alabama e Michigan.

2) Voglia di Pick up 

America fa rima, da sempre con pick up. Una tendenza che sembra destinata a proseguire anche in futuro. Lo confermano le novità presentate al Naias 2018: Gm con il nuovo Silverado, Fiat-Chrysler con il Ram 1500 totalmente ridisegnato e Ford che ha voluto dire la sua nel segmento con il rinnovato Ranger

3) Suv per l'Europa

Se i pick up fanno sognare gli americani, l'altro segmento che non conosce crisi è quello dei suv. America o Europa qui non fa differenza. Ford lancia una versione sportiva da 335 cavalli della sua EdgeMercedes punta tutto sulla nuova generazione della Classe G ancora più alta, grande e potente. C'è poi l'X2 proposto da Bmw, un veicolo che associa il meglio del design a prestazioni da sportiva e strizza l'occhio alle più moderne tecnologie. 

4) Il rilancio di Volkswagen

Lasciarsi alle spalle, per sempre, lo scandalo sulle emissioni e le sue conseguenze. E' l'obiettivo degli investimenti annunciati dal gruppo Volkswagen per il prossimo triennio negli Stati Uniti: 1 miliardo e 200 milioni di dollari per uscire definitivamente dal dieselgate, affidandosi anche alla versione ridisegnata della Jetta - che negli Usa è un buon successo di vendite - e alla coupé sportiva Arteon

5) Occhio al futuro

Tutto questo non deve far dimenticare che cosa ci aspetta dietro l'angolo, con la corsa verso l'elettrificazione che ormai non può essere più fermata. Lo sanno bene proprio in Ford: mega investimento da 11 miliardi di dollari per portare in strada, nei prossimi cinque anni, 40 modelli elettrificati, di cui 16 totalmente elettrici. Primo fra tutti il Mach 1 (un nome che ciclicamente ritorna nella storia del marchio americano, preso in prestito da una delle vetture di maggior successo di sempre, la Mustang) suv 100% a batteria, che dovremmo vedere in circolazione nel 2020. 

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