Ultimo aggiornamento  17 novembre 2018 22:06

Anche Didi vuole la bicicletta.

Patrizia Licata ·

Didi Chuxing, la cosiddetta Uber cinese, ha annunciato un accordo con la connazionale start-up del bike sharing Bluegogo che le permetterà sia di offrire le bici condivise della partner sia di lanciare un proprio programma di bike sharing. Didi, che gestisce un servizio taxi privato analogo a quello di Uber ed è riuscita a estromettere la rivale americana dal mercato nazionale, nel bike sharing però dovrà sgomitare: il settore in Cina è sovraffollato, tanto che molti operatori sono già usciti di scena o si sono dovuti piegare a fusioni o accordi con altre società per restare a galla. Proprio come Bluegogo.

Città invase dalle 2 ruote

Il mercato cinese del bike sharing è dominato da due start up ben fornite di capitali, Ofo e Mobike, che secondo Idc controllano il 90% del business: le città sono punteggiate dalle loro sgargianti biciclette, giallo canarino quelle di Ofo, argentate quelle di Mobike. Ci sono poi decine di altre aziende molto più piccole, tra cui Bluegogo.

Il modello dello sharing è semplice: l'utente paga e sblocca la bici col cellulare, pedala fino a destinazione e lì lascia la bici, pronta per un altro utente. Ma l'offerta è cresciuta molto più velocemente della domanda, come ha ammesso Hellobike, terzo maggior operatore del bike sharing in Cina. Diverse città sono invase da montagne di biciclette non utilizzate e alcune amministrazioni hanno dovuto imporre un limite al numero delle due ruote. Se un anno e mezzo fa si contavano in Cina 60 operatori del bike sharing, quest'anno non ne resteranno che 10, afferma Yu Xue, analista della società di ricerche Idc. Bluegogo, che vantava un anno fa 20 milioni di utenti e 600.000 bici in tutta la Cina, a fine 2017 stava per chiudere i battenti per mancanza di fondi.

Guerra commerciale

Per Didi entrare nel business delle bici in condivisione è necessario perché le grandi aziende del bike sharing cominciano a farle concorrenza nella sua attività principale, i servizi per gli automobilisti: Mobike ha introdotto a dicembre un programma di car sharing nella Cina sud-occidentale e Hellobike è pronta a fare altrettanto. Le leader Mobike e Ofo restano i concorrenti più temibili perché sostenuti da investitori di peso, rispettivamente Tencent, colosso cinese della tecnologia, e Alibaba, il gigante del commercio elettronico. Ma nel caso di Ofo Didi ha giocato d'astuzia: ha a sua volta investito nella start-up nel 2016 e l'anno scorso si è accordata per poter offrire il bike sharing di Ofo dalla sua app. E ora, dopo l'accordo con Bluegogo, è già alla ricerca di nuovi partner.

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