Ultimo aggiornamento  17 novembre 2018 23:23

Mercedes, io parlo con l'auto.

Luca Gaietta ·

Un’auto destinata al pubblico giovane, dotata di una tecnologia definita rivoluzionaria: Mercedes ha svelato al Ces di Las Vegas il volto digitale della nuova Classe A che debutterà il prossimo marzo al Salone di Ginevra. Sulla compatta della Casa di Stoccarda verrà impiegato un avanzato sistema di infotainment basato sulla intelligenza artificiale.

L'interfaccia più evoluta sul mercato

Si chiama MBUX, (Mercedes Benz Users Experience) e, a detta dei tecnici della Casa tedesca, è la più potente e versatile interfaccia uomo-macchina sul mercato. MBUX è stato sviluppato assieme a Nuance, conosce ed è in grado di capire e parlare 30 lingue e funziona tramite comandi vocali che fanno della Classe A una sorta di cyborg a 4 ruote. Si compone di due display (da 7 pollici o da 10,25 pollici oppure misti, a seconda dell’allestimento), di cui uno touch che riveste quasi l’intera plancia della vettura, e comprende diversi sensori per il riconoscimento vocale.

Basta chiedere e risponde

Basta interrogarlo, pronunciando “Hey Mercedes” e MBUX risponde a qualsiasi domanda e richiesta. Dall’indirizzo di un ristorante o di un cinema, anche a migliaia di chilometri di distanza, alle previsioni del tempo o del traffico. Può essere gestito anche attraverso l’app Mercedes Me, oppure agendo sul touch screen, simile allo schermo di un enorme smartphone in alta definizione, sul quale possono essere ingrandite le cartine in Gps in 3D. La gestione "what3 words" permette inoltre di suddividere il territorio mondiale in metri quadrati, rendendo sufficienti tre parole per localizzare una determinata meta.

Come cervello un chip Nvidia

Per svolgere ogni compito con una rapidità fulminea il sistema utilizza un processore Nvidia Parker con 8 GB di Ram e Gpu Cuda dedicata. Quello che più colpisce è anche il fatto che questa tecnologia verrà utilizzata non su un’ammiraglia ma su una vettura di gamma media rendendola fruibile a un pubblico più vasto. “Le nuove tecnologie – ha detto Ola Kallenius, membro del Board di Daimler AG - devono essere incentrate sulle persone che le utilizzano al fine di rendere le loro vite più semplici. Per questo motivo abbiamo combinato un’operatività naturale ed intuitiva con un software di intelligenza artificiale in modo da rivoluzionare il modo di dialogare con l’auto”.

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