Ultimo aggiornamento  20 settembre 2018 18:26

Il Friuli corre sul filo.

Marina Fanara ·

"In tema di mobilità a zero inquinamento, stiamo per diventare una regione modello per tutta l'Italia". E' soddisfatta Sara Vito, assessore all'Ambiente del Friuli Venezia Giulia, non solo perché la sua Giunta ha dato il via libera all'adozione del Piano regionale della mobilità elettrica, da lei stessa presentato, ma anche perché il Friuli, per la prima volta, ha inserito nella sua legge di stabilità risorse per l'acquisto di veicoli ecologici, con una dotazione iniziale pari a 1,4 milioni di euro.

Una scossa alla Regione

"Stiamo lavorando a quella che possiamo definire una vera e propria rivoluzione", ci spiega l'assessore, "sono profondamente convinta che il passaggio all'elettrico possa dare veramente una svolta a un sistema di trasporto che non è più sopportabile, a tutti i livelli: per la salute, per l'ambiente, fuori e dentro le città. Solo un programma organico di pianificazione può accompagnare questo cambiamento". La Regione si muoverà su due fronti: la realizzazione di una adeguata rete di ricarica per i veicoli a batteria (il Piano appena approvato appunto) e i contributi per i cittadini che decidono di rottamare una vecchia auto e comprare un'elettrica, un'ibrida o una fuel cell.

Per quanto riguarda la rete di ricarica, "l'obiettivo", aggiunge Sara Vito, "è arrivare al 2020 con una quantità di colonnine tali da garantire il rifornimento sia su distanze brevi, per gli spostamenti quotidiani, che sui percorsi medio-lunghi, sulle principali strade regionali. Entro il 2030, però, puntiamo a disporre di punti di ricarica capillari in tutta la regione".

Un milione per la ricarica

"La priorità", continua ancora l'assessore, "è garantire il servizio dove c'è più bisogno: ovvero, le località e le strade più trafficate e più a rischio inquinamento". Quindi, stando al programma, saranno dotate di colonnine principalmente Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone e 25 città di minori dimensioni ma a forte pendolarismo, per motivi di lavoro, di studio e per turismo (nella lista, per esempio, ci sono Gemona, Lignano Sabbiadoro, l'aeroporto Ronchi dei Legionari e il porto di Monfalcone). Per il via alla rete di rifornimento "anche noi faremo la nostra parte", ci tiene a sottolineare Sara Vito, "il ministero Infrastrutture e trasporti ha messo a disposizione 540 mila euro e altrettanti ne mettiamo noi, con fondi propri della Regione per un totale, quindi, di oltre un milione di euro".

Incentivi per l'acquisto

Dalla rete ai veicoli. "Proprio in questi giorni", ci dice l'assessore, "stiamo predisponendo il Regolamento per dare il via agli incentivi e stabilire l'entità del contributo". Potranno accedervi i cittadini che, in cambio del benefit per l'acquisto di un'auto a ridotte o a zero  emissioni, rottamano una vecchia vettura: benzina da Euro 0 a Euro 2 o diesel fino a Euro 3. 

Via le vecchie auto

"In questa maniera", conclude Vito, "puntiamo a eliminare quasi 200 mila vetture inquinanti, quasi un quarto del circolante nella Regione. Circolante che, tra l'altro, dalle nostre parti è quasi tutto a benzina e gasolio grazie agli sconti sui carburanti tradizionali di cui godono da anni i nostri cittadini e alla possibilità di fare il pieno a prezzo ridotto, soprattutto per il diesel, appena passata la frontiera. E' ora di dare una svolta". 

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