Ultimo aggiornamento  20 maggio 2019 07:23

Tir, ci vuole più sicurezza.

Marina Fanara ·

La polizia sta ancora indagando sulla tragedia, pare sempre per colpa della distrazione, che ha causato un gravissimo incidente sulla A21, alle porte di Brescia, in cui sono stati coinvolti un Tir, un'auto e una cisterna che trasportava merci pericolose e che nell'impatto è esplosa e ha preso fuoco. Il bilancio è stato pesantissimo: 6 vittime tra cui le 5 persone che viaggiavano a bordo della vettura rimasta incastrata tra i due mezzi pesanti e l'autista del Tir.

Distrazione killer

Secondo il comandante della Polstrada di Brescia, Barbara Barra, l'incidente è ascrivibile "a una distrazione dell'autista del mezzo pesante che ha tamponato l'automobile mandandola a sbattere contro l'autocisterna". Paolo Uggè, presidente di Fai-Conftrasporto, invitando ad attendere comunque la chiusura delle indagini, segnala come "non sembra siano stati riscontrati segni di frenata. Il che, oltre alla distrazione, potrebbe far pensare a un malore dell'autista o, peggio, a un colpo di sonno. Detto questo, rimane il fatto che nel nostro Paese serve più prevenzione, tanto più contro la distrazione, anche nel nostro settore, visto che la maggior parte delle merci viaggia su gomma".

Le possibili soluzioni

Le soluzioni non mancherebbero. Il presidente dell'associazione, che è stato sottosegretario Infrastrutture e Trasporti nel terzo governo Berlusconi, ci racconta di quando "insieme alle società autostradali, avevamo proposto di creare una rete con i ministeri della Salute e Trasporti per allestire presidi ad hoc, in apposite aree di servizio, dove personale medico specializzato avrebbe potuto sensibilizzare al problema del colpo di sonno gli autotrasportatori e sottoporli a un rapido screening per verificare di essere o meno esposti a questo tipo di patologia. E, nel caso, curarsi senza smettere il proprio lavoro".

Incentivi per la sicurezza

Per quanto riguarda la distrazione, Uggè ricorda "i tantissimi sistemi di sicurezza installati a bordo di un camion di ultima generazione, come la frenata automatica d'emergenza in grado di bloccare un Tir da 44 tonnellate davanti a un ostacolo improvviso, senza l'intervento del guidatore". Per questo, dice, "ci siamo rivolti al governo affinché conceda incentivi per l'acquisto di questi nuovi mezzi e svecchiare il parco circolante, che pure nei pesanti supera abbondantemente i dieci anni di età. Non significa fare un regalo alla categoria ma favorire il ricambio, per la sicurezza di tutti quelli che viaggiano su strada".

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