Ultimo aggiornamento  19 dicembre 2018 10:06

Auto, la nuova rivoluzione americana.

Patrizia Licata ·

Auto elettriche, autonome e condivise: sarà questa nel 2030 la prima scelta per gli spostamenti in città degli americani - un nuovo modo di usare la macchina, prenotando un veicolo all'interno di servizi di car sharing che includeranno solo auto elettriche e senza conducente. A dirlo è il nuovo studio della società di consulenza manageriale The Boston Consulting Group (BCG) intitolato "The Reimagined Car". Il report prevede che fra 12 anni negli Stati Uniti un quarto dei chilometri percorsi dagli spostamenti privati sarà coperto usando veicoli condivisi, elettrici e a guida autonoma. In una sigla, Saev: shared autonomous electric vehicles.

Meno costi, più sicurezza

I vantaggi dei Saev sono molteplici. I costi di viaggio diminuiranno del 50%, grazie al risparmio su carburante e parcheggio. Gli incidenti si ridurranno di quasi due terzi; Bcg calcola 3 milioni di sinistri in meno e 25.000 decessi in meno l'anno. Grazie ai veicoli condivisi, elettrici e a guida autonoma si eviterà di immettere in atmosfera 100 milioni di tonnellate di CO2 l'anno. Si libereranno 150.000 parcheggi in strada e aree usate per i garage per un totale di oltre 2 milioni e 300.000 metri quadrati da destinare a aree verdi o zone commerciali. Gli automobilisti americani recupereranno 30 miliardi di ore l'anno che oggi passano nel traffico. Sarà agevolato chi ha difficoltà a usare la macchina, come anziani o disabili.

Le sfide per i costruttori

Lo studio calcola che il cambiamento nel modo di usare l'automobile avrà inizio già dal 2020 e coinvolgerà le grandi città americane (quelle con più di 1 milione di abitanti, dove oggi abitano 175 milioni di persone). La domanda totale di veicoli non subirà variazioni importanti, ma entro il 2030 più di 5 milioni di auto convenzionali potrebbero essere sostituite da una combinazione di mezzi elettrici completamente autonomi, che saranno parte delle flotte urbane, e da macchine parzialmente autonome, per l'uso personale. Questo richiederà un cambiamento di strategia sia per le case automobilistiche, chiamate a fornire servizi oltre ai veicoli, sia per le autorità cittadine, che dovranno studiare adeguati piani per la mobilità urbana.  

Soluzioni per tutti

Non tutti però rinunceranno alla macchina nell'America del 2030: lo farà solo chi troverà conveniente optare per i Saev. Lo studio presenta l'esempio di tre utenti tipo: Jane, Bruce e John. Jane, 24enne che vive e lavora nel centro di Chicago, venderà volentieri la sua macchina per usare solo veicoli condivisi e autonomi e risparmiare su spese e traffico. Anche Bruce, 40 anni, vive a Chicago, ma nei sobborghi; userà sia la macchina personale, per le lunghe distanze, sia i Saev, quando si sposta in centro. Infine John, 57 anni, nato e cresciuto a Detroit, da sempre appassionato di automobili; ama stare alla guida e la tecnologia non gli interessa: niente potrà convincerlo a dar via la sua Mustang. Neanche un robot.

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