Ultimo aggiornamento  23 settembre 2020 03:28

2017, fuga da Faraday.

Paolo Borgognone ·

Sono mesi che Faraday Future, la start up a a capitale cinese che sogna di rivaleggiare con Tesla nel campo delle automobili elettriche, perde i pezzi. Nel senso che molti dei suoi dirigenti - a cominciare dal responsabile finanziario, Stefan Krause - se ne sono andati, di fronte alle difficoltà economiche e alla totale incertezza sul futuro dell'azienda finanziata dal magnate cinese Jja Yueting. Ora i fuoriusciti da Faraday si stanno mettendo in proprio e sempre nel campo della mobilità a batteria. 

Nasce Evelozcity

Krause sarebbe il capofila di una nuova start up che ha visto la luce il 7 novembre scorso, solo poche settimane dopo la sua uscita da Faraday e che si chiama Evelozcity. A fianco del dirigente finanziario in questa nuova avventura ci sarebbero molti dei suoi ex-colleghi che hanno preferito seguirlo confidando nella sua capacità manageriale: tra questi anche Richard Kim che alla Faraday era il capo designatore. Non sono ancora chiari i contorni dell'impegno di Evelozcity che - sul suo sito internet appena inaugurato - dice di voler "disegnare, sviluppare e realizzare sistemi di mobilità competitivi, connessi e puliti, per metterli a disposizione delle nuove generazioni". 

Ecco Indi Ev

L'altra realtà nata dalla fuga dei dipendenti di Faraday Future si chiama Indi Ev e - secondo indiscrezioni - sarebbe anch'essa sostenuta da capitali di investitori cinesi. Anche qui sono presenti alcuni ex manager di Faraday, come Steve Osario - a capo del dipartimento design e modelli avanzati della start up di Yueting e qui il responsabile operativo -  Steven Offutt, nella nuova realtà a capo del settore industriale. Registrata in California, Indi Ev si presenta sul proprio sito come "un piccolo gruppo di designer, ingegneri e specialisti che hanno deciso di abbandonare lo stagnante mondo delle grandi corporazioni. Il nostro team vuole concentrare le proprie capacità per portare le vetture elettriche alla portata di tutti. Crediamo che in futuro la mobilità non dipenderà più solo da pochi, grandi gruppi industriali ma si rivolgerà a gruppi piccoli e indipendenti che saranno in grado di adattarsi prima e meglio alle sfide delle nuove tecnologie". 

Novità per Faraday 

Intanto qualche buona notizia sembra trapelare anche per quanto riguarda Faraday. Secondo quanto riportato dalla stampa cinese, Jja Yueting avrebbe parlato ai dipendenti nel corso di una assemblea annunciando che assumerà in prima persona il ruolo di presidente dell'azienda, un ruolo rimasto praticamente vacante per quattro anni. Sempre secondo le fonti stampa Faraday avrebbe anche ottenuto dalla vendita di azioni, una cifra cash intorno al miliardo di dollari che - a detta di Jja Yueting - servirà a mettere in produzione la FF91 entro il 2018.

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