Ultimo aggiornamento  16 dicembre 2019 13:23

Abba: destino al finestrino.

Giuseppe Cesaro ·

È una tranquilla domenica di giugno: la prima. L’anno, il 1966. Il mondo parla la lingua di Beatles, Rolling Stones, Bob Dylan e Simon&Garfunkel. Nuove spore, però, vagano nell’aria. L’atmosfera, elettrica, è gravida di novità. Benny – vent’anni non ancora compiuti – percorre una stradina di campagna al volante della sua auto. È un musicista: suona le tastiere. La sua band – The Hep Stars - lo aspetta per le prove. Manca poco al prossimo concerto. Un’altra auto giunge, ignara, in direzione opposta. A bordo, Björn: ventun anni compiuti da poco. Musicista anche lui: chitarrista. Suona con gli Hootenanny Singers.

I due non si conoscono, ma hanno sentito parlare l’uno dell’altro. Entrambe le band, infatti, godono di un certo successo dalle loro parti. Nella primavera dell’anno prima gli Hep Stars hanno avuto ben tre hit in quella stessa Top10 svedese che gli Hootenanny Singers avevano scalato nel ‘64 con ‘Gabrielle’: brano tradotto in molte lingue, inclusa la nostra. “Abbiamo abbassato I finestrini – ricorda Benny – e ci siamo detti: ‘Ciao! È un piacere conoscerti…’ E poi abbiamo deciso di vederci quella sera stessa. E quando ci siamo seduti e abbiamo cominciato a suonare le chitarre, uno dei due ha detto: ‘Forse dovremmo provare a scrivere qualcosa insieme…”. Detto, fatto. L’esperimento funziona; i due ragazzi ci prendono gusto. Quell’estate si vedono più volte, scrivono le prime canzoni insieme e cominciano a collaborare l’uno ai dischi dell’altro. Nessuno di loro, però, avrebbe mai potuto immaginare quello che sarebbe successo di li a qualche anno.

Di chi stiamo parlando? Di Benny Andersson (Stoccolma, 16 dicembre 1946: 71 anni oggi) e Björn Ulvaeus (Göteborg, 25 aprile 1945), due delle ‘B’ più famose della storia del pop. Ne dubitate? Unite le loro iniziali alle ‘A’ di Agnetha Fältskog e Anni-Frid ‘Frida’ Lyngstad e otterrete l’acronimo (palindromo, tra l’altro) più conosciuto e amato di sempre: ‘ABBA’, la band che, tra il ’74 e l’82, ha dominato le classifiche, vendendo centinaia di milioni di dischi in tutto il mondo. Secondo ‘Official Charts’ gli Abba detengono – insieme ai Led Zeppelin - il record del maggior numero di numeri 1 consecutivi nelle classifiche inglesi. Addirittura più dei Beatles che, tra 1963 e 1966, avevano fatto ben 7 centri in fila.

Thunderbird 1966

Che auto guida Andersson in quel lontano e fertile 5 giugno 1966? Una Ford Thunderbird bianca, nuova di zecca. Lui e gli altri Hep Stars, infatti, hanno da poco cambiato le loro Mustang – che sentono inadeguate alle loro mutate esigenze - con altrettante Thunderbird decappottabili che, quando la band sfila in colonna per le strade di Svezia, fanno indiscutibilmente una certa figura. La potenza del V8 da 6.384 cubici, portata a 315 cavalli, consente di raggiungere una velocità massima di poco superiore ai 200 chilometri all’ora (204) e di passare da 0 a 100 in 9.9 secondi.

Come Thelma e Louise

Parliamo della stessa macchina a bordo della quale, venticinque anni più tardi, Thelma e Louise (l’omonimo film, interpretato da Susan Sarandon, Geena Davis, Harvey Keitel e Brad Pitt, e diretto da Ridley Scott, vincerà Oscar e Golden Globe ‘92 per la migliore sceneggiatura) si sarebbero lanciate, tenendosi per mano, in un precipizio del Grand Canyon, per evitare che il loro grido di libertà finisse col soffocare tra le mura sorde e grigie di qualche penitenziario americano. Con ben 11 serie varate tra il 1955 e il 2005 e i quasi 4 milioni e mezzo di esemplari prodotti, la T-bird resta una delle sportive più amate di sempre. Una su due delle 69.176 prodotte nel ’66 erano decappottabili.

Maserati Merak SS 1975

Passando meno di dieci anni e gli Abba diventano il fenomeno musicale del momento. Il 12 marzo 1974 esce “Waterloo” che, meno di un mese dopo (6 aprile), si aggiudica l’Eurovision Song Contest, proiettando la band svedese nell’empireo dei grandi. Da lì in poi, sarà un crescendo inarrestabile, segnato da un incredibile serie di successi tutt’ora indimenticati. Tra gli altri: ‘Mamma Mia’, ‘S.O.S.’ e ‘I Do, I Do, I Do, I Do, I Do’ (1975), ‘Dancing Queen’, ‘Fernando’, ‘Money, Money, Money’ (1976), ‘Knowing Me, Knowing You’ (1977), ‘Take a Chance on Me’ (1978), ‘I Have a Dream’, ‘Chiquitita’ e ‘Gimme! Gimme! Gimme!’ (1979), ‘Super Trouper’ e ‘The Winner Takes It All’ (1980), tutti firmati dai due ragazzi le cui auto si erano incrociate in un’anonima stradina di campagna una tranquilla domenica di giugno del 1966.

Dopo Waterloo, cambia tutto. Successo, fama, status e, naturalmente, le auto. Benny passa da una personal luxury car (com’era definito il segmento di fatto creato dalla T-bird) a una super car italiana, progettata per competere con due spiriti indomiti come Ferrari 308GT4 Dino e Lamborghini Urraco: la Maserati Merak SS. Presentata al Salone di Ginevra nel marzo 1975, la SS (Super Sport) – che sarà prodotta in soli mille esemplari - è una versione più sportiva della Merak: stesso design (Giorgetto Giugiaro), peso ridotto (-50kg.), potenza aumentata. Parliamo di un 6 cilindri a V di 90° da 2.965,5 cm³, carburatori maggiorati Weber 44 DCNF che la portano a 220 cavalli, rapporto di compressione di 9,0:1; velocità massima 250 km/h, in grado di passare da 0 a 100 in 6.6 secondi. Quattro ruote veloci almeno come Benny e Björn a sfornare successi.

Saggezza svedese

Ma mentre, per quanto raro, capita ancora di vedere on the road la super car italiana, non succederà mai più di incrociare live gli Abba. “Non saliremo più su un palco insieme”, aveva dichiarato Björn, sei mesi dopo l’ultima esibizione del gruppo (dicembre 1983). “Non ce n’è motivo. I soldi non c’entrano: vorremmo che la gente ci ricordasse com’eravamo: giovani, esuberanti, pieni di energia e ambizione". Saggezza svedese. Parola mantenuta? Si può dire di sì. Dopo aver rifiutato l’incredibile cifra di 1 miliardo di dollari per tornare insieme, sull’onda del successo mondiale del musical ‘Mamma Mia!’ (2008, con Meryl Streep, Amanda Seyfried, Pierce Brosnan, Colin Firth e Stellan Skarsgård), una breve reunion, in effetti, c’è stata. 7 giugno 2016: un solo pezzo insieme, in un albergo di Stoccolma, durante una festa privata per festeggiare i 50 anni da quella domenica di giugno nella quale Benny e Bjorn si incontrarono per la prima volta, dando vita ad un incredibile… Big–AB-BAng, che non ha ancora smesso di far vibrare corpi e cuori di milioni di fan.

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