Ultimo aggiornamento  25 marzo 2019 22:47

Audi vuole la luna.

Valerio Antonini ·

Audi vuole andare sulla Luna. E lo farà grazie a un piccolo veicolo modulare, il Rover Lunar Quattro. Si tratta dell'evoluzione di un prototipo utilizzato per alcune riprese del film "Alien: Covenant" di Ridley Scott, e ricorda da vicino il robot Curiosity, lanciato nello spazio dalla Nasa per l'esplorazione di Marte.

Il Lunar Quattro è una sorta di piccola vettura alimentata a batteria e pannelli solari, con 4 ruote indipendenti con sospensioni rockie-bogie (in grado di valicare massi di grandi dimensioni) e capace di adattarsi a qualsiasi superficie, anche rocciosa. Audi, in collaborazione con la start-up PtScientists, sfrutterà il veicolo per capire se esiste la possibilità di colonizzare il nostro satellite. Come? Esplorando zone della luna ancora sconosciute, elaborando dati sulla conformazione geografica utili per pianificare futuri viaggi privati a costi sostenibili.

Il sogno dell'uomo

Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l'umanità”. E’ la celebre frase pronunciata dal comandante della missione Apollo 11, Neil Alden Armstrong nel momento in cui stava per scendere, precedendo "Buzz" Aldrin, sull’ancora mai toccata superficie lunare. Era il 1969. Piena guerra fredda.

Gli astronauti americani, seguiti in diretta televisiva e radiofonica da ogni parte del mondo, stavano per issare la bandiera a stelle e strisce nel Mare della Tranquillità. Fin dall’antichità la scoperta dell’ignoto ha spinto l’uomo verso nuovi confini. Dai viaggi alla ricerca di nuovi continenti, al lancio di missili e astronavi, per la conquista dello spazio che ha permesso all’umanità  di sognare, da sempre, e perdersi nei suoi misteri più profondi.

Guerra (fredda) tra le stelle

Domande esistenziali, ma soprattutto la ricerca della supremazia militare spinsero le grandi potenze del ventesimo secolo, Stati Uniti e Unione sovietica, a finanziare missioni spaziali ad alto rischio con lo scopo di dimostrare la propria superiorità tecnologica. La luna era un obbiettivo comune ma, quando gli americani arrivarono per primi, i sovietici abbandonarono l’idea di continuare a provarci.

Poco dopo, anche la Nasa aveva deciso che era il momento di finirla, i costi di gestione del programma erano divenuti insostenibili, troppo alto il rischio di non tornare più sulla Terra. I membri dell’equipaggio dell'Apollo 13 si salvarono per miracolo (episodio drammatico a lieto fine ripreso nel famoso film con Tom Hanks): il più ormai era fatto e nessuno se la sentiva più di finanziare progetti superati. Nel 1972 gli astronauti Gene Cernan, Ron Evans and Harrison Schmitt studiarono per 12 giorni la geografia del satellite. Era la missione Apollo 17. L’ultima.

Torniamo sulla luna 

Oggi, invece, secondo lo scrittore di best-seller di fantascienza Frank Schätzing, è tornata nell’uomo la scintilla dell’esplorazione lunare, e soprattutto sta nascendo nelle persone il desiderio di viaggiare in prima persona nello spazio. Non più come sogno nel cassetto ma come realtà tangibile. Almeno a stare a sentire personaggi come Elon Musk. E cosa ci sarebbe di meglio di una vacanza sulla luna? E qui arriva Audi. 

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