Ultimo aggiornamento  15 luglio 2019 22:24

Il software a quattro ruote di Apple.

Gloria Smith ·

L'auto autonoma di Apple in qualche modo ci sarà. Non nella forma di un'automobile, ma come insieme di algoritmi di intelligenza e apprendimento artificiale. La Apple Car è insomma software, software e ancora software: per la navigazione, per la mappatura in 3D di strade e città, per l'analisi dei dati raccolti dai sensori, per il rilevamento di qualunque oggetto sulla carreggiata. Lo ha svelato il direttore della ricerca sull'intelligenza artificiale (AI) di Apple, Ruslan Salakhutdinov, durante un pranzo con 200 esperti organizzato all'interno al Nips, l'annuale conferenza su artificial intelligence e machine learning che si tiene a Long Beach, California.

Tutti i progressi di Apple

Tra una portata e l'altra, Salakhutdinov ha proiettato slides e sollecitato l'intervento di altri manager di Apple per illustrare i progressi compiuti nei laboratori di Cupertino nell'ambito dell'intelligenza artificiale applicata alla guida autonoma. C'è per esempio un sistema di machine learning in grado di insegnare al software a identificare pedoni e ciclisti usando il lidar, una sorta di scanner 3D che molti veicoli autonomi utilizzano. Un altro software è in grado di "tradurre" le immagini dell'ambiente circostante raccolte dalle telecamere in informazioni per l'auto autonoma: Salakhutdinov ha detto che il sistema è accurato anche quando la telecamera si bagna sotto la pioggia ed è in grado di intuire la posizione degli oggetti anche quando sono parzialmente nascosti, come nel caso di un pedone dietro un'auto parcheggiata. Ci sono poi software per creare mappe 3D estremamente dettagliate che danno all'auto autonoma un "senso della direzione" (la tecnica si chiama Slam, "simultaneous localization and mapping"). E se sulla strada si verifica un imprevisto? Apple lavora anche ad algoritmi di AI che insegnano a "improvvisare".

Auto-robot in cerca di persone

Apple ha ottenuto ad aprile scorso dal ministero californiano dei Trasporti (DMV) l'autorizzazione per testare veicoli autonomi su strada e a giugno il Ceo Tim Cook ha ribadito l'interesse della sua azienda per i sistemi di guida autonoma. Che cosa serve ora ad Apple per portare nel mondo reale i suoi software avanzati per auto-robot? Sicuramente l'alleanza con qualche costruttore d'auto, ma prima ancora le persone.

Al Nips molti degli 8.000 partecipanti sono state aziende in cerca di ingegneri da assumere per lavorare su progetti di apprendimento e intelligenza artificiale: c'era anche Elon Musk, che ha spiegato come il sistema Autopilot delle sue Tesla diventerà sempre più "intelligente". Come a dire: scienziati dell'AI venite a lavorare da me. L'obiettivo di Salakhutdinov è stato lo stesso: tra i suoi invitati ha selezionato esperti delle grandi università americane come il Mit o la Stanford e rappresentanti di aziende concorrenti come Google e Facebook ai quali ha ricordato le opportunità di fare carriera a Cupertino. Quando ha annunciato che Apple renderà accessibile agli sviluppatori in modalità open source la piattaforma "Turi Create" per il machine learning sono arrivati gli applausi. Obiettivo centrato.

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