Ultimo aggiornamento  04 aprile 2020 05:03

Cellulari alla guida, no a nuove sanzioni.

Marina Fanara ·

Ennesimo flop per l'inasprimento delle pene sull'uso sconsiderato dello smartphone alla guida: anche il tentativo di far passare l'aumento delle sanzioni attraverso un emendamento alla legge di Bilancio, attualmente all'esame del parlamento, è andato fallito. A pochi giorni dall'approvazione in commissione Trasporti della Camera, la misura che prevede multe più salate e la sospensione della patente già alla prima infrazione, è stata ritenuta "inammissibile", "estranea" ai contenuti della manovra, e quindi, la commissione Bilancio ha deciso di "cassarla".

Un'occasione persa

"E' un fatto molto grave", ci dice Paolo Gandolfi, deputato della commissione Trasporti e secondo firmatario della proposta legislativa, "dopo la mancata approvazione di una modifica ad hoc al Codice della strada (l'art.173 sull'uso dei telefonini alla guida) speravamo che agganciare questa misura alla legge di Bilancio avrebbe accelerato i tempi e dato una soluzione a quella che è ormai un'emergenza sulle strade: la distrazione provocata dall'uso degli smartphone per chattare, mandare e-mail, consultare internet. Da tempo le forze dell'ordine chiedono di intervenire su questo problema che è sempre più diffuso tra gli automobilisti e non solo in Italia". 

La proposta alla Camera

Oltre ad aumentare la consistenza della multa (da un minimo di 161 euro a un massimo di 647, il doppio in caso di recidiva) l'emendamento approvato in commissione Trasporti prevede anche il raddoppio della perdita dei punti (che dagli attuali 5 salirebbero a 10) e, soprattutto il ritiro immediato della patente, da 1 e 6 mesi. "E' questo il punto più qualificante del testo", sottolinea Gandolfi, "oggi il Codice stabilisce la sospensione del documento di guida solo alla seconda infrazione nell'arco di  due anni: una norma inapplicabile, perché al momento della contestazione, per l'agente è difficile verificare se nel biennio precedente l'automobilista non sia stato già pizzicato al cellulare. Questo tipo di sanzione quindi, finora, non è un deterrente efficace perché agli italiani più delle multe fa paura perdere subito la patente". 

L'impatto sulla sicurezza

Stando agli ultimi dati ACI, 3 incidenti su 4 sono provocati alla distrazione che a sua volta, nella maggior parte dei casi, è riconducibile all'uso improprio dello smartphone. Un fenomeno che sembra inarrestabile: da gennaio a fine novembre scorso, polizia e carabinieri hanno registrato 13 morti in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso ma, avverte Giuseppe Bisogno, direttore della Polstrada, "mancano i numeri delle polizie locali, quelli sulle città dove avviene la maggior parte dei sinistri proprio per colpa dello smartphone". Le stesse forze dell'ordine auspicano, con urgenza, misure più incisive per porre un freno al fenomeno, a cominciare dalla sospensione immediata della patente: abbiamo perso un'altra occasione.

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