Ultimo aggiornamento  20 febbraio 2019 13:25

Motor Show, si torna al passato.

Luca Gaietta ·

BOLOGNA - La 42esima edizione del Motor Show di Bologna si conclude domenica. A qualche ora dalla chiusura delle porte della Fiera, si è ormai delineato un enorme palcoscenico dove viaggiare in poche ore tra presente, passato e futuro della mobilità. Il “circo” emiliano dei motori ha duramente accusato in questi anni i colpi della crisi che ha portato anche a un ridimensionamento rassegne motoristiche internazionali be più importanti come ad esempio il Salone di Francoforte. Per ben due volte è stato addirittura costretto a tenere chiusi i battenti vista la mancanza di espositori. Ha, però, resistito e tenuto duro fino a ripresentarsi quest’anno con numerose novità destinate a incrementarne l'offerta di contenuti e a attrarre - anche se i dati ufficiali saranno comunicati solo alla conclusione della manifestazione - nuovamente il pubblico.

Il ritorno della Ferrari e delle due ruote

Importante il ritorno di espositori come la Ferrari, non solo negli stand ma anche sulle piste. Fino alla ritrovata presenza sotto ai riflettori, dopo 15 anni di assenza, delle case motociclistiche che hanno mostrato anche loro e loro ultime e rombanti creazioni. Come da tradizione, lil Motor Show è stato poi l’occasione per affrontare tematiche importanti, riguardanti il settore dei trasporti nel nostro Paese. Ad esempio le problematiche legate all’invecchiamento del parco circolante in Italia delle quali si è discusso in un convegno al quale ha partecipato anche il presidente ACI Angelo Sticchi Damiani. Spazio anche al “laboratorio” Open Innovation Hub, dedicato agli studenti universitari e giovani coinvolti in attività mirate a promuovere la cultura e l’utilizzo sostenibile dell’auto.

Velocità ed emozioni 

L’edizione 2017 del Motor Show di Bologna è poi tornato all’antica ricetta di successo che mette insieme spettacolo e adrenalina, seguita solo in parte negli ultimi anni, riservando ai visitatori meno auto da vedere negli stand, ma tante coinvolgenti esibizioni. Tra queste numerose gare nella storica “Arena 48” con vetture da corsa e da rally: compreso il celebre Memorial Bettega con la partecipazione del pluricampione del mondo di motocross Tony Cairoli. Oppure le acrobazie dei freestyler, lanciati per la prima volta su rampe e trampolini persino a bordo di motoslitte.

Auto storiche ed ecologia

Camminando per il padiglione “Passione Classica Racing”, il Motor Show ha poi dato la possibilità a collezionisti e appassionati delle auto storiche sportive, di fare un incredibile viaggio indietro nel tempo, ammirando modelli provenienti da musei e prestigiose collezioni private. Senza dimenticare l’ecologia con l’istallazione Motor Show off, situata fuori dell’area fieristica nel centro di Bologna in piazza Galbani, dove Hyundai, Tesla e Volvo hanno esposto le loro ultime vetture a basso impatto ambientale.

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