Ultimo aggiornamento  26 maggio 2019 20:15

Psa, l’Italia è centrale.

Stefano Antonetti ·

BOLOGNA - La cura di Carlos Tavares sembra funzionare. Il ceo di Psa, Peugeot – Citroen – Ds e ora anche Opel, ha rimesso in pista il gruppo francese: il fatturato nei primi 9 mesi del 2017 è di oltre 44 miliardi di euro, in crescita del 12,7% rispetto allo stesso periodo del 2016. Dal punto di vista finanziario la redditività è del 7,3%, ben oltre il 4,5% previsto per il 2018.

Il contributo italiano

In Italia Psa (Opel compresa) chiuderà il 2017 a più di 220 mila vetture, con una quota vicina all’11%. Numeri che soddisfano Massimo Roserba, a capo del gruppo francese nel nostro Paese: “Facciamo meglio del mercato, conquistiamo quote, ci avviciniamo al secondo posto della classifica e la nostra ambizione è salire ancora più in alto”. Fca nel mirino. Anche sfruttando il lancio di “un nuovo modello per marchio nel corso del 2018”, ha annunciato Roserba.

Il valore di Psa per il nostro Paese

Un trend positivo che fa bene anche al sistema Italia: “Il fatturato 2016 del gruppo Psa nel nostro Paese è stato pari a 2,7 miliardi di euro. Abbiamo acquistato dagli 82 fornitori italiani componenti per 430 milioni. Altri 60 milioni li spendiamo ogni anno in pubblicità. In Europa, l’Italia per Psa è il primo contributore in termini di business dopo la Francia”, ha spiegato Roserba.

Il valore aggiunto di Opel

L’integrazione con Opel “procede velocemente e secondo i piani”. Il marchio tedesco consentirà di attivare economie di scala e sinergie che, a livello globale, sono previste in 1,1 miliardi di euro entro il 2020 per poi passare a 1,7 miliardi nel 2026. I brand, ha precisato poi Roserba, “resteranno comunque indipendenti e ben identificati in tutti gli elementi che in questi anni li hanno caratterizzati”.

L’incognita Ds

Non tutto però funziona come dovrebbe: è il caso del marchio Ds che, in Italia come nel mondo, non sembra riuscire a conquistare il suo spazio. Roserba ammette le difficoltà ma rilancia: “Stiamo investendo nella rete con la nascita dei Ds store: ora sono 39 ma alla fine del 2018 saranno 47. La gamma verrà rinnovata a partire dal lancio nei prossimi giorni della Ds7 Crossback che sarà anche la prima vettura Psa ad avere, a partire dal 2019, una versione ibrida ricaricabile plug-in”.

Quattro elettriche per il 2021

Per il futuro il piano Push to Pass ha già stabilito la strategia: “Grazie alla nuova piattaforma globale Cmp multienergy lanceremo entro il 2021 quattro auto elettrificate con i marchi Peugeot, Citroen e Ds. Le elettriche pure avranno una autonomia di circa 450 chilometri”. Il diesel continuerà comunque a essere protagonista: “Non far circolare, come è accaduto nei giorni scorsi in alcune città, i diesel euro 6 e lasciare via libera a benzina più vecchi, è la dimostrazione che non c’è una corretta competenza tecnica da parte di alcune amministrazioni”, ha concluso Roserba.

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