Ultimo aggiornamento  22 aprile 2019 00:29

Citroën, Tipo H e addio alla guerra.

Valerio Antonini ·

Immaginate la Francia del dopoguerra. Una Parigi messa in ginocchio dal lungo e drammatico conflitto che cerca di risorgere e ricostruire. Nasceva l’esigenza di proporre sul mercato veicoli in grado di caricare pesi consistenti, per lunghi tratti di strada.

Al Salone di Parigi nel 1947 debuttava la Citroën Tipo H, una versione rivista degli storici Tub del 1939 e Tuc del 1941, la cui produzione era stata interrotta proprio per lasciare spazio allo sforzo bellico della seconda guerra mondiale.

A loro volta questi mezzi erano gli eredi di una tradizione che lo stesso Andrè Citroën, fondatore del marchio francese, aveva voluto a partire dal 1919 con il lancio della Type-A. Si trattava di furgoni ancora inadatti per i carichi pesanti, ma agili ed efficienti. Erano assemblati sulla scocca di vetture già esistenti, e sfruttavano la formula del telaio/piattaforma, che permetteva di modificare la carrozzeria, adattandola facilmente al carico delle merci. Nascevano così, i primi veicoli industriali a trazione integrale

Nuova vita 

Il furgone Tipo H aggiungeva alla tradizionale robustezza e affidabilità la modularità come elemento chiave dell’assemblaggio. Era infatti disponibile come furgone corto, medio o lungo, normale o rialzato, con motori benzina da 1,6 e 1,9 litri e due diesel di fabbricazione Perkins o Indenor. Le sospensioni posteriori idropneumatiche alleggerivano le sollecitazioni, permettendo al van di adattarsi come ambulanza o per il trasporto di carichi molto fragili.

Una lunga storia

In breve tempo il Tipo H diventava popolare in tutta Europa. Prodotto dal 1947 al 1981 in quasi cinquecentomila esemplari, grazie al suo design inconfondibile, sta vivendo, tutt’ora, una seconda giovinezza. Infatti è  molto ricercato come mezzo per l’allestimento di street food-truck o come veicolo pubblicitario.

In Italia il suo più grande rivale, fu il coetaneo - fece anch'esso il proprio debutto nel 1947 - Camioncino Fiat 1100 Alr, derivato dal 621, che viene considerato il primo veicolo del marchio italiano concepito espressamente per il trasporto merci.

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