Ultimo aggiornamento  17 settembre 2019 20:57

Los Angeles città (in)sicura.

Gloria Smith ·

Le strade di Los Angeles non sono sicure. No, non parliamo di sparatorie nei quartieri ostaggio delle gang, ma degli incidenti stradali: 260 vittime nel 2016, il 43% in più rispetto al 2015. Allarmanti i dati sugli scontri che hanno coinvolto i pedoni, cresciuti del 3% da marzo 2015 a marzo 2017, ma con fatalità in aumento del 58%. Colpa della distrazione, ma anche di un'infrastruttura studiata per le macchine e non per le persone: strade ampie a scorrimento veloce e intersezioni mal segnalate. Il 70% degli incidenti più gravi che coinvolgono i pedoni avvengono agli incroci, rivela il dipartimento dei trasporti di Los Angeles.

Dieta fallita

Sulle pagine del Los Angeles Times, l'editorialista Matthew Fleischer, direttore dell'inserto Livable City, punta il dito contro l'amministrazione cittadina, troppo debole nell'affrontare questa emergenza: la Vision Zero del sindaco Eric Garcetti, il piano per ridurre del 20% le morti su strada nel 2017 e azzerarle nel 2025, sembra per ora una chimera. Gli automobilisti di Los Angeles sono poco disposti a collaborare: nel 2013 l'assessore ai Trasporti Mike Bonin varò per alcuni viali di Playa del Rey la "road diet", una cura dimagrante che ha ridotto i boulevard da quattro a tre corsie, ma quest'anno Bonin ha dovuto ripristinare la corsia eliminata, pressato da una feroce campagna di opposizione degli automobilisti che lo accusavano di aver allungato i tempi degli spostamenti mattutini verso il lavoro.

La corsa sulle avenues

Grandi arterie come Pacific Avenue, Rowena Avenue, South Alvarado Street o Western Avenue a Hollywood sono tra quelle che Vision Zero vorrebbe riprogettare per ridurre la velocità delle macchine: un pedone colpito da un'auto che viaggia a 20 miglia orarie (32 chilometri all'ora) ha l'80% di possibilità di sopravvivere; se la macchina corre a 40 miglia all'ora (65 chilometri orari) quelle possibilità si riducono al 10%, secondo il dipartimento dei Trasporti di Los Angeles.

Un'analisi del quotidiano ha indicato l'anno scorso che quasi un quarto degli incidenti che coinvolgono i pedoni avviene nell'1% delle vie di Los Angeles: oltre alle grandi avenues, vanno messe in sicurezza le intersezioni, specialmente a Downtown LA - il centro cittadino - dove si concentrano molti uffici. "Multe e strisce non bastano: abbiamo bisogno di un ripensamento complessivo dell'infrastruttura capace di costringere gli automobilisti a rallentare e a rispettare i diritti dei pedoni e dei ciclisti", scrive Fleischer. "E' nell'interesse di tutti, automobilisti compresi".

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