Ultimo aggiornamento  18 agosto 2018 16:50

Metropoli di Roma: 5 milioni alla mobilità.

Marina Fanara ·

Un nodo d'interscambio ferroviario al servizio dei pendolari, nuove piste ciclabili, percorsi pedonali, navette aziendali, telelavoro e smart working, sicurezza stradale e formazione di mobility manager: è quanto prevede il progetto della Città metropolitana di Roma che ha ottenuto 5 milioni di euro di finanziamento dal ministero dell'Ambiente, nell'ambito del programma sperimentale per la mobilità sostenibile dei percorsi-scuola e casa-lavoro.

La Capitale metropolitana

E' un programma di "mobilità dolce", ci spiega Fabio Fucci, vice sindaco della Città metropolitana romana, nonché primo cittadino di Pomezia, "attraverso il quale vogliamo avviare un percorso di sostegno alle buone pratiche di mobilità sostenibile sul territorio di Roma e provincia". Un territorio complesso in quella che è la prima area metropolitana d'Italia per numero di abitanti, la seconda per estensione (dopo Torino) e di nuovo la prima per numero di veicoli in circolazione: più di 4 milioni di residenti nei 122 comuni, Roma compresa, un territorio di oltre 5.400 chilometri quadrati e un parco circolante pari a 3,5 milioni di automezzi di cui 2,7 milioni di auto e circa 400 mila moto.

2 milioni per il nodo di scambio

"Con un traffico pendolari che supera i due milioni di persone che ogni giorno si spostano per studio e per lavoro soprattutto verso la Capitale", sottolinea il vice sindaco, "è assolutamente necessario cambiare modelli di mobilità. Altrimenti, senza alternative, il gran flusso di cittadini che si muovono nell'area saranno sempre costretti a usare l'auto e intasare le strade". "Non a caso", aggiunge Fucci, "l'intervento più consistente dell'intero progetto (vale 2 milioni di euro sui 5 milioni disponibili) è l'adeguamento del nodo di scambio di Colle Mattia nel quadrante tra i comuni di Roma, Colonna, Frascati e Monte Compatri: da dieci anni i cittadini di quest'area strategica per l'intero ambito metropolitano chiedono migliori condizioni di viabilità e sicurezza perché l'unica strada che serve la stazione ferroviaria è intasata dalle auto in transito e in sosta: manca un parcheggio e questo non favorisce l'intermodalità con il treno".

Buone pratiche e incentivi

Per decongestionare la viabilità e incentivare forme di trasporto eco-sostenibili, il programma prevede, inoltre, 200 mila euro a sostegno di forme di trasporto condiviso tra più aziende tramite, ad esempio, un servizio di navette e un bonus fino a 259 euro per i dipendenti disponibili a utilizzarle al posto dell'auto di proprietà. E, ancora, spiega Fucci: "Finanzieremo la formazione di mobility manager nelle aziende e nelle scuole specificatamente dedicati alla mobilità sostenibile e alla sicurezza stradale e spenderemo 400 mila euro per aiutare le imprese ad adottare sistemi di smart working e telelavoro e ottenere bonus proporzionali agli effetti ottenuti in termini ambientali". 

Pomezia: modello da esportare

Largo spazio, infine, in tutta la metropoli romana, alla realizzazione di nuove piste ciclabili, percorsi pedonali, zone 30 e, soprattutto, "piedibus" per i percorsi casa scuola: una voce a cui il progetto finanziato dal governo destina un milione e mezzo di euro. "I singoli interventi saranno decisi alla luce dei risultati della consultazione con il territorio", spiega il vece sindaco, "ma il mio intento, e lo dico senza falsa modestia, è replicare a Roma e nell'hinterland il 'modello Pomezia': sviluppo dell'elettrico, spazi sicuri per i pedoni e più bici in circolazione".

Oggi, la cittadina romana vanta 8 colonnine di ricarica, più una veloce di Enel in un'area di servizio Eni (grazie a un accordo tra i due fornitori di energia) e ha destinato, solo per quest'anno, 34 mila euro di incentivi a chi acquista un veicolo a impatto zero: 3 mila euro per un'auto a batteria e 500 euro per chi compra un'e-bike. Un altro fiore all'occhiello sono i sei piedibus al servizio dei principali plessi scolastici e le zone 30 sparse per la città.

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