Ultimo aggiornamento  18 marzo 2019 14:29

Due ruote, collezione mitica.

Antonio Vitillo ·

A Civita Castellana in provincia di Viterbo è raccolto il meglio di quanto possa aver fatto battere forte il cuore a ogni appassionato di moto da corsa. Si chiama “Moto dei Miti” ed è un padiglione accanto al reparto corse Athea Racing, molto più che una sterile raccolta museale. E' un incedere di emozioni, che si susseguono senza soluzione di continuità.

Moto campione 

Pelle d’oca, meraviglia, un po’ di sana nostalgia, sono le sensazioni prevalenti mentre si passeggia rapiti, a stretto contatto degli esemplari della ricca collezione personale di Genesio Bevilacqua. Imprenditore di professione che per passione veste i panni del team manager di un importante team del Campionato Mondiale Superbike. Lo stesso con il quale, nel 2011, ha pure conquistato un titolo, grazie a Carlos Checa pilota di una Ducati 1198, moto che ovviamente è esposta nell'area "Moto dei Miti". Per niente distratto dall’ultimo successo iridato, ottenuto con Raffaele De Rosa (Bmw S1000 RR) nel Mondiale Superstock 2017, Bevilacqua, negli ultimi mesi, ha accelerato. Per completare - ma con i collezionisti non si può mai dare niente per definitivo - quel suo progetto del 2008 di dare vita ad un luogo in cui si respiri ancora il buon odore di benzina rossa. Carburante che ha riempito i serbatoi della maggior parte di moto presenti fra i corridoi dell’esposizione, dalla Norton Manx 500 di Geoffrey Duke, alla Suzuki 500 con cui Marco Lucchinelli vinse il titolo mondiale 1981.

Ispirazione e divulgazione 

Questi sono soltanto due degli esempi delle tante Moto dei Miti, esemplari unici appartenuti a piloti “mitici”, anche se non vincenti, comunque persone le cui vite sportive sono state rilevanti nella storia del motociclismo velocità. Sono diverse le generazioni di piloti rappresentate dalle loro moto, tutti pezzi unici animati da quella particolare energia dell’essere stati parte di una leggenda. Modelli che sono tutti funzionanti, vivi. “Ho concepito Moto dei Miti come un luogo che, contemporaneamente, sia fonte di divulgazione e d’ispirazione” ha spiegato Bevilacqua. “Ogni moto esposta è corredata da schede tecniche, da un archivio di testi specifici e da filmati d’epoca. Sono convinto che trovarsi per parlare di sport, qui dentro, sarà foriero di tante buone idee”. Le “creature” di Genesio si possono ammirare sia visitando il sito www.motodeimiti.com, sia direttamente a Civita Castellana, gratuitamente, ma dopo averne fatto richiesta on line. La collezione sarà infatti periodicamente aperta ai visitatori.

Tag

Ti potrebbe interessare

· di Colin Frisell

Un collezionista del Suffolk apre oggi al pubblico una esposizione di oltre 150 moto della casa giapponese costruite nel corso degli ultimi 40 anni