Ultimo aggiornamento  22 maggio 2019 23:30

Tesla, macchina brucia soldi.

Patrizia Licata ·

Elon Musk forse ha già visualizzato questa data: 6 agosto 2018, il giorno in cui Tesla finirà tutti i suoi soldi. L'azienda delle super car elettriche brucia infatti circa 8.000 dollari al minuto, o 480.000 dollari l'ora, calcola Bloomberg: di questo passo si potrebbe ritrovare senza nemmeno un centesimo lunedì 6 agosto 2018, ore 2:17 (fuso orario della costa est americana, in Italia saranno le 8.17).

Tutto sotto controllo

D'accordo, forse è un'esagerazione degli analisti degna delle eccentricità di Elon Musk. Il businessman nato a Pretoria e ormai di fatto statunitense, cercherà di arginare questa emorragia - anzi, ha assicurato agli investitori che la produzione della Model 3 si è rimessa in carreggiata e che a marzo prossimo ne saranno pronte 5.000. La "low-cost" di casa Tesla (la Model 3 parte da 35.000 dollari, il prezzo è più che dimezzato rispetto alle precedenti Model S e Model X) è fondamentale per far arrivare soldi nelle casse aziendali. Così, mentre Bloomberg fa i conti in tasca a Musk, nessuno si preoccupa - non gli investitori (la capitalizzazione di mercato di Tesla sfiora i 53 miliardi di dollari, Ford è sui 48 miliardi) e non Elon, che possiede, stima Forbes, un patrimonio di 19,8 miliardi di dollari.

Clienti appassionati. E fiduciosi

Musk sa anche che può far leva sull'irresistibile attrazione che Tesla esercita su molti danarosi appassionati di super car. Ecco dunque che sulla scena ha fatto entrare la Roadster 2, l'auto elettrica più veloce di sempre presentata nei giorni scorsi in California e per la quale il Ceo di Tesla chiede ai suoi affezionati clienti un anticipo di 50.000 dollari. Una raccolta fondi vestita da pre-vendita, insomma, per coloro che sono disposti ad avere fiducia e pazienza: la Roadster 2 entrerà in produzione nel 2020. Come la Roadster Founders Series, edizione limitata a 1.000 esemplari, ma che costa 250.000 dollari da sborsare subito: "Per le prenotazioni della Roadster Founder Series è necessario un pagamento iniziale di 4.000 euro con carta di credito oltre a un pagamento con bonifico bancario di 211.000 euro entro 10 giorni", si legge sul sito italiano di Tesla. Musk potrebbe ritrovarsi con 250 milioni di dollari subito per automobili che consegnerà fra due anni.

A caccia di 2 miliardi

Le magie di Musk però non bastano. Tesla volatilizza 1 miliardo di dollari a trimestre a causa dei massicci investimenti richiesti dalla sua fabbrica, la Gigafactory, e dalla produzione di massa della Model 3. A dispetto dell'ottimismo del Ceo, gli analisti di Bloomberg sono convinti che Tesla abbia bisogno di 2 miliardi di dollari entro la metà del 2018. Può ottenerli chiedendo nuovi prestiti oppure quotandosi in Borsa, un'opzione che però ridurrebbe il valore per gli azionisti attuali, tra cui Musk è il principale con una quota del 20%. Qualche analista azzarda un'ipotesi diversa: l'arrivo di un cavaliere che salva Tesla. Senza mantello azzurro e cavallo bianco, ma con molti, molti soldi. 

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