Ultimo aggiornamento  24 settembre 2019 10:37

Toyota continua a preferirla ibrida.

Patrizia Licata ·

Le auto cento per cento elettriche a batteria non sono pronte per il mercato di massa: hanno costi e tempi di ricarica troppo alti e per questo non rientrano nei programmi immediati di Toyota. A dirlo è  il presidente del costruttore giapponese, Takeshi Uchiyamada, intervistato dal settimanale tedesco Der Spiegel. Il pressing di Tesla, che ha appena presentato la nuova Roadster e il camion elettrico Semi, non preoccupa dunque: "Tesla non è un nostro nemico, né il nostro modello", ha detto Uchiyamada." Credo siano piuttosto i costruttori tedeschi a vedere Tesla come un concorrente", ha aggiunto il presidente di Toyota, riferendosi alla competizione sul segmento di fascia alta.

Batterie allo stato solido

Non che Toyota non voglia essere presente sul mercato dei veicoli elettrici a batteria, ma non è convinta che la tecnologia con elettrolita liquido agli ioni di litio sia quella giusta. A settembre il gruppo giapponese ha formato una joint venture, la EV Common Architecture Spirit, con il partner Mazda e il fornitore di componentistica Denso per mettere a punto un'architettura che consente la fabbricazione sia di veicoli con batteria a ioni di litio sia con batteria allo stato solido, una tecnologia che gli ingegneri Toyota stanno sviluppando e che permette di accumulare più elettricità e ricaricare in tempi più rapidi. "Sarà un enorme passo in avanti, ma ha bisogno di tempo", ha spiegato Uchiyamada. "Per la produzione di massa occorreranno quattro-cinque anni".

Chi inquina di più?

Toyota crede dunque nel futuro a zero emissioni, ma non pensa "che l'auto elettrica debba necessariamente essere a batteria o elettrica al cento per cento; altri produttori e diversi governi condividono il nostro scetticismo", ha dichiarato Uchiyamada. "Se i legislatori  vogliono queste macchine, come succede in California e in Cina, noi siamo pronti a produrle", ha continuato il presidente di Toyota, "ma vorremmo sottolineare che, dato che gran parte dell'energia elettrica è prodotta col carbone, un'auto a batteria che circola in Cina oggi danneggia il clima più dei veicoli ibridi Toyota. Che costano pure meno". 

Il successo dell'ibrido

Il gruppo giapponese non sembra avere dubbi: costi accessibili e convenienza d'uso sono il fattore chiave per il successo di vendita. Toyota infatti non ha sul mercato un'auto cento per cento elettrica a batteria: qualche commentatore lo ha definito "ritardo", ma per il costruttore si tratta di una precisa strategia che punta sui modelli ibridi, nei quali ha superato 11 milioni di unità vendute in più di 90 paesi al mondo (di cui oltre 160.000 in Italia). Toyota è stata anche tra le prime case automobilistiche a credere nelle elettriche a idrogeno: la sua Mirai con motore a celle a combustibile vanta oltre 500 chilometri di autonomia ad emissioni zero e un pieno in soli 3 minuti. 

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