Ultimo aggiornamento  23 aprile 2019 06:46

Gm, target 1 milione di elettriche.

Patrizia Licata ·

General Motors vuole portare sul mercato 11 nuovi modelli a batterie entro il 2021, che potrebbero salire a 20 nel 2023, e vendere così 1 milione di auto elettriche l'anno nel 2026: l'aggressiva strategia per l'elettrificazione del colosso automobilistico americano è stata tracciata dalla Ceo Mary Barra nel corso della Barclays 2017 Global Automotive Conference a New York. La svolta per Gm è rappresentata dal lancio, previsto per il 2021, di una nuova piattaforma tecnologica che fornisce un'architettura flessibile per la produzione di veicoli a zero emissioni in ogni categoria e per tutti i marchi del gruppo e che abbasserà del 30% i costi di realizzazione di ogni modello.

Batterie fatte in casa

General Motors ha già lanciato lanciato negli Stati Uniti la sua auto cento per cento elettrica, la Chevrolet Bolt, di cui ha venduto circa 17.000 esemplari. Gli analisti di Bloomberg hanno calcolato che per ogni Bolt prodotta Gm perde tra gli 8.000 e i 9.000 dollari. La casa automobilistica del Michigan non ha mai confermato queste stime, ma la Barra garantisce che la nuova piattaforma renderà il business dell'auto elettrica redditizio, permettendo a Gm la produzione di massa di numerosi modelli che costeranno meno sia per il costruttore che per il consumatore.

Batterie al litio accessibili

La svolta è rappresentata dalla capacità di progettare e realizzare anche le celle per le batterie a ioni di litio: questo ne farà scendere il costo sotto i 100 dollari per chilowattora nel 2021 contro gli attuali 145 dollari. Le tecnologie innovative miglioreranno anche le prestazioni delle auto elettriche di Gm: la Barra ha annunciato una ricarica più veloce e un'autonomia che supererà le 300 miglia, circa 480 chilometri; oggi la Bolt ha un range dichiarato di poco più di 380 chilometri.

Cina primo mercato

L'accelerata di Gm verso la produzione di massa di veicoli a zero emissioni è legata all'esigenza di adeguarsi alle norme sulla riduzione dei gas serra varate da molti paesi, primo fra tutti la Cina, il più grande mercato mondiale per l'auto in genere e l'elettrica in particolare: la Barra ha detto che del milione di veicoli a batteria annui che si aspetta di vendere nel 2026, la maggior parte sarà per i consumatori cinesi. Ma il nuovo portafoglio è ampio e strizza l'occhio anche al mercato nord americano: sono previsti infatti due crossover (probabilmente sul mercato già nel 2020), un suv di lusso per 7 passeggeri, un furgone commerciale e un'auto autonoma progettata per i servizi di car sharing.

Sfida a Tesla

"Il nostro obiettivo è rimuovere le barriere all'acquisto dell'auto elettrica", ha dichiarato la Barra, non risparmiando la stilettata a Tesla, rivale d'eccellenza nel settore, ma che non genera profitti dalla sua attività. La Ceo ha infatti promesso investimenti e alleanze per contribuire ad espandere l'infrastruttura di ricarica americana e ha aggiunto: "Gm non crede in sistemi proprietari, ma preferisce quelli che siano accessibili a tutti i marchi", una chiara allusione alle stazioni Supercharger di Tesla che sono esclusive per le elettriche dell'azienda di Elon Musk

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