Ultimo aggiornamento  14 dicembre 2019 19:56

Come guardare le auto e le loro foto.

Riccardo Falcinelli ·

La maggior parte delle automobili quando vengono fotografate, specie in pubblicità, sono rivolte verso destra. Quello, che può sembrare un fatto casuale, ha alle spalle una storia precisa, soprattutto se parliamo di giornali e riviste dove le auto occupano spesso due pagine affiancate. La prima attestazione di un’immagine spalmata su due pagine è del 1499. La troviamo nel “Polifilo” un libro sontuoso stampato a Venezia da Aldo Manuzio. Qui, per la prima volta, un’illustrazione attraversa due fogli affiancati per valorizzare il movimento di un corteo che si sposta nello spazio: disposta su un solo foglio sarebbe stato tutto più statico.

Come amplificare la direzione

Oggi questa è la norma nelle pubblicità delle automobili (e in molte foto che pubblichiamo regolarmente su l’Automobile) in cui la doppia pagina amplifica la direzione e la dinamica del veicolo. Fondamentale per ottenere l’effetto è l’utilizzo dello spazio che rimane vuoto: quando la macchina occupa per esteso le due pagine tende a stare ferma e a imporsi come solida e autorevole. Quando invece si lascia del vuoto a destra la percepiamo in grado di spostarsi in avanti, laddove se si lascia del vuoto a sinistra abbiamo la sensazione che sia già partita.

Il ruolo della pubblicità

La convenzione più forte è infatti il verso di lettura che per gli occidentali va da sinistra verso destra. Su questa abitudine si basa una formula classica della pubblicità quando si vuole mostrare l’efficacia di un prodotto: a sinistra ci viene presentato un dato di fatto (una maglietta sporca), a destra un dato nuovo (una maglietta pulita), dividendo lo spazio in due parti e attribuendo a quanto accade a destra un valore positivo (l’uso di un particolare detersivo).

Le nuove procedure della stampa

Nei manoscritti medievali capita che un disegno sfori nella pagina che gli sta a fianco, ma si tratta di un’eccezione, anche perché i fogli venivano disegnati e scritti singolarmente e solo alla fine percepiti insieme. Furono le nuove procedure del libro a stampa che imposero di ragionare sempre su due pagine accoppiate. L’abitudine a leggere da sinistra verso destra comporta però conseguenze anche fuori dai libri e dalle riviste: nel cinema spesso se qualcuno va, si sposta verso destra, se qualcuno torna, si sposta verso sinistra (Paperino o i Puffi quando vanno o tornano da qualche parte, rispettano spesso queste direzioni).

Agli angoli

La pittura medievale, rivolta a una società non alfabetizzata, non usava lo spazio direzionato in maniera così forte. Negli ultimi centocinquant’anni e specie dopo la scolarizzazione di massa, il verso di lettura è diventato un assunto tanto forte quanto la gravità, e infatti i pubblicitari insistono affinché le cose più importanti siano poste nell’angolo sinistro in alto e in quello destro in basso; mentre lo spicchio che avanza è considerato un "punto morto". Il nome del brand è sempre in basso a destra.

L'influenza di internet

Eppure anche questo modello di lettura sta subendo mutazioni: da una parte c’è l’influenza di internet col suo andamento saltellante; dall’altra stanno crescendo le contaminazioni orientali. In Giappone i libri si sfogliano da destra a sinistra ed è questo il verso con cui viene pubblicata la maggior parte dei manga anche quando vengono tradotti in Europa e negli Stati Uniti. Sta aumentando la nostra familiarità con composizioni "specchiate", rendendoci "figurativamente bilingue".

Più veloci se si spostano verso sinistra

Non solo un manga si legge dall’ultima pagina verso la prima (rispetto a quanto siamo abituati), ma la singola vignetta va letta formalmente da destra a sinistra: quindi il pugno di Superman è più forte se la vittima sta a destra, quello di Dragon Ball se sta a sinistra. E nelle riviste giapponesi anche le auto sono più veloci quando si spostano verso sinistra.

Tag

Arte contemporanea  · Auto  ·