Ultimo aggiornamento  12 dicembre 2019 15:33

Seat, volto hi-tech.

Paolo Odinzov ·

BARCELLONA - La scommessa è vinta: 3,3 miliardi di investimenti del Gruppo Volkswagen e le intuizioni del presidente Luca De Meo hanno trasformato Seat. Lo scorso anno, dopo otto bilanci consecutivi in rosso, la Casa spagnola ha raggiunto nuovamente l’utile, proponendo nel mercato prodotti “giusti” che hanno fatto crescere non solo le immatricolazioni (410 mila), ma anche le aspettative del pubblico nei confronti del brand: come dimostrano le vendite della Leon che hanno superato quelle di Ibiza.

Protagonista nel gruppo tedesco

Allo stesso tempo il costruttore iberico si è ritagliato un ruolo da protagonista nell’universo di Wolfsburg, soprattutto nel campo della connettività: “Siamo il marchio che all’interno del Gruppo Volkswagen attrae maggiormente il pubblico giovane – dice De Meo – e quello che per primo ha integrato sulle auto i sistemi Apple CarPlay e Android Auto. Studiare e sperimentare nuove soluzioni nel campo della connettività è una nostra priorità”.

Una tecno-banca per tutti

La Casa di Martorell, dunque, è destinata a diventare una sorta di banca nella quale i marchi del colosso tedesco potranno prendere in prestito dotazioni all'avanguardia tipo il sistema di integrazione dell’assistente vocale Alexa di Amazon. Tutto, però, mantenendo sempre una identità che, nonostante il concentrato di innovazione, distingua le Seat “colorate e solari”, come le ha definite il manager italiano.

L'angelo custode

Allo Smart City Expo World Congress 2017 di Barcellona, fiera dedicata alle città sostenibili del domani, la Casa spagnola ha dato dimostrazione di questo presentando diversi prodotti in chiave futuristica. Tra questi la Leon Cristobal, definita dai progettisti “un angelo custode”, con la quale ha anticipato numerosi sistemi di sicurezza che potrebbero presto arrivare sulle auto di serie. Ad esempio un etilometro che blocca l’avviamento se rileva un tasso alcolico troppo elevato e che provvede, nel caso il guidatore sia un giovane neopatentato, persino a chiamare via telefono un genitore per invitare il conducente a prendere un taxi.

Il Metropolis:Lab

In occasione della mostra la Casa spagnola ha, poi, inaugurato il Seat Metropolis:Lab: contenitore di idee, i cui lavori sono iniziati lo scorso aprile, destinato ad avere un ruolo fondamentale per tutto il Gruppo nel campo della guida autonoma, elettrificata e sostenibile . Tra i prodotti già allo studio è stata creata l’app per cellulari About It capace di migliorare gli spostamenti nell’area urbana di Barcellona. Città dove Seat ha  avviato anche un progetto pilota di car sharing con 10 prototipi di Mii elettriche da usare in condivisione tra i dipendenti del Lab.

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