Ultimo aggiornamento  17 novembre 2018 09:53

Milano, bike sharing metropolitano.

Marina Fanara ·

Per gli amministratori è "una rivoluzione sostenibile": il bike sharing a flusso libero che permette di prendere e lasciare la bici condivisa dove si vuole, già operativo a Milano, presto sarà disponibile anche nell'hinterland. Sono 60 i comuni della Città metropolitana meneghina, quelli cosiddetti "di prima fascia", che hanno aderito all'iniziativa, quasi la metà dei 134 che compongono l'intera area del milanese. 

Bike sharing senza confini 

"L'adesione è stata molto alta", spiega Siria Trezzi, consigliera con delega a Trasporti e Mobilità della Città metropolitana, "a dimostrazione del fatto che i comuni sono fortemente intenzionati a cogliere questa opportunità che ha il merito di diffondere la cultura della bicicletta in una logica integrata col trasporto pubblico locale. Spero, e mi aspetto, che nei prossimi giorni anche altre amministrazioni locali aderiscano al programma, perché insieme si è più forti e, soprattutto, perché così riusciamo a dare un vero servizio alla comunità. Comunque, è nostra intenzione renderlo disponibile anche nel territorio della seconda fascia".

Meno smog per tutti

Dopo la firma del protocollo d'intesa con la Città metropolitana di Milano sarà lanciato il bando per individuare l'operatore (a Milano il bike sharing free floating è gestito da Ofo e Mobike, entrambe start-up cinesi, ma secondo Siria Trezzi anche altre imprese potrebbe essere interessate) e aumentare il numero di biciclette con la possibilità di estendere il servizio all'intero territorio della provincia. Per le amministrazioni locali l'iniziativa avrà importanti ricadute in termini di qualità dell'aria, di traffico e sulla stessa vita dei cittadini, perché "l'emergenza smog impone interventi omogenei in tutto il territorio".

Servizi di area vasta

Siria Trezzi parla di: "Rivoluzione copernicana dei trasporti che risponde al bisogno dei cittadini di inclusione e della possibilità di usufruire di servizi di area vasta soprattutto quelli più innovativi che migliorano la mobilità e di cui Milano è esempio virtuoso. È una questione di dare le stesse opportunità di spostamento sostenibile a tutti quelli che abitano in un territorio critico per l'inquinamento".

"Se questa esperienza avrà un esito positivo", aggiunge il consigliere, "potrebbe essere replicata anche con il car sharing, altro fiore all'occhiello, con numeri da record, del capoluogo lombardo". Al momento, in Italia, oltre che nel capoluogo lombardo, la bici condivisa in modalità free floating è disponibile solo a Firenze, dove alle bici rosse di Mobike, da inizio dicembre, si affiancheranno quelle verdi del nuovo operatore Gobee Bike, un altro cinese originario di Hong Kong.

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