Ultimo aggiornamento  14 dicembre 2019 20:23

Dallara, la prima Stradale.

Paolo Odinzov ·

“Un vettura essenziale e senza compromessi”: così Giampaolo Dallara, presidente della Dallara Automobili, ha presentato la nuova Stradale. E' la prima automobile destinata a sconfinare dalle piste alla normali strade, nata sotto il brand che porta il suo nome. Un marchio famoso soprattutto per le monoposto di Formula Indy, Formula 1 e Formula E, pronto adesso a vincere la scommessa anche nel settore della supercar con la targa. Dalla pista alla strada con la stessa passione.

Senza parabrezza

La Dallara Stradale è stata sviluppata, in stretta collaborazione con Bosch e Pirelli per l’elettronica e le gomme, facendo tesoro di tutta l’esperienza accumulata dai progettisti nelle corse. Vestita da una carrozzeria “barchetta”, come le auto da competizione non ha il parabrezza: offerto tra gli optional tra i quali figurano anche il tetto e le porte ad ali di gabbiano. A seconda delle esigenze dei clienti può essere personalizzata esaltando la sua anima da pista, montando ad esempio un alettone posteriore e delle sospensioni regolabili, oppure con equipaggiamenti capaci di aumentare il comfort di bordo.

Peso piuma

Costruita impiegando una struttura in materiali ultra-leggeri, che ferma l’ago della bilancia a 855 chilogrammi, l'inedita GT uscita dalle officine di Varano Melegari in provincia di Parma, è scolpita nell’aerodinamica in modo da offrire un carico verticale fra i più elevati nella categoria. Il tutto le consente di sfruttare appieno le prestazioni del suo motore, un 4 cilindri turbo di 2.3 litri da 400 cavalli, contando anche sulla reattività del cambio manuale a sei rapporti con cui è equipaggiata che, a richiesta, può essere robotizzato adottando un sistema comprensivo di paddle-shift al volante e due mappature dell’elettronica Normal e Sport. Per averla, mettendosi in fila, bisognerà spendere circa 150 mila euro.

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