Ultimo aggiornamento  17 novembre 2018 10:10

Un milione di euro al sistema Saronno.

Marina Fanara ·

Ha vinto il bando del ministero dell'Ambiente piazzandosi all'undicesimo posto nella graduatoria dei migliori progetti per rendere più sostenibili gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro. Si chiama "Ciclo metropolitana", si è aggiudicato un milione di euro di cofinanziamento statale e interessa un bacino composto da 11 comuni, di cui Saronno è capofila. Oltre alla realizzazione di una rete di infrastrutture ciclabili, il programma prevede un servizio innovativo di car sharing elettrico e una piattaforma per incentivare il carpooling.

11 comuni in squadra

"Siamo molto soddisfatti", ci dice Dario Lonardoni, assessore alla Mobilità di Saronno, "il punto più apprezzato dal ministero è stato proprio che il nostro è un progetto territoriale e non di un singolo comune. Certi problemi vanno affrontati insieme: nel nostro caso, si tratta di dare soluzioni drastiche e unitarie allo smog che dalle nostre parti, così come nell'intera area padana, supera sistematicamente i livelli di guardia. Per quanto ci riguarda, abbiamo deciso di affrontare un forte pendolarismo che, per motivi di scuola e di lavoro, converge tutto sulla nostra città". 

Tutte le strade per Saronno

Il motivo è presto detto: a Saronno ci sono quasi tutte le scuole della zona (26 elementari, 15 medie e 9 superiori) ed è sede di un fondamentale snodo ferroviario regionale con 4 linee della Trenord che hanno come principali destinazioni Milano, Como, Varese, Malpensa, Novara. Il che produce ogni giorno una gran massa di pendolari che si riversa sulla città per motivi di studio o per prendere il treno e andare a lavorare. Un flusso di cittadini che usa per lo più la macchina per spostarsi dai 10 comuni, e zone limitrofe, coinvolti nel progetto: Cislago, Turate, Gerenzano, Uboldo, Origgio, Caronno Pertusella, Solaro, Ceriano Laghetto, Rovello Porro e Rovellasca.

Traffico nel mirino

Si tratta di un flusso stimato in almeno 200 mila veicoli al giorno: "Troppi", sottolinea l'assessore, "l'effetto sulla qualità dell'aria che respiriamo è devastante: le concentrazioni di anidride carbonica, biossido di azoto e PM10 arrivano alle stelle e sappiamo che il principale responsabile è il traffico stradale e i motori diesel, in particolare. Dobbiamo correre ai ripari". L'idea è quella di dirottare la maggior parte di questo traffico privato "di bacino" verso modalità meno impattanti: bicicletta, carpooling e car sharing.

Il grande network per le bici

"Il programma dovrà essere realizzato entro i prossimi tre anni", ci dice Lonardoni, "e prevede interventi infrastrutturali e nuove modalità di trasporto condiviso. I primi riguardano la Ciclo metropolitana: la greenway che andremo a realizzare sui 4 chilometri della ex ferrovia Saronno-Seregno e la messa a sistema di ciclabili per collegare i comuni del territorio alla nostra città, principalmente verso le scuole e la stazione". 

L'alternativa condivisa

Per il resto, verrà incentivata la nuova formula di car sharing elettrico E-vai di Trenord: "Un servizio nato in collaborazione con Enel", sottolinea Lonardoni, "ed è riservato a chi ha l'abbonamento del treno per fare in modo che usi l'auto condivisa, e a impatto zero, per andare e tornare da casa fino alla stazione". La formula prevede che durante il week-end l'abbonato possa tenere l'auto, mentre Enel provvederà a dotare il domicilio dell'interessato di una centralina di ricarica.

Le auto non resteranno ferme tutto il giorno in stazione, ma fino al ritorno del cliente iniziale, saranno a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, compreso il Comune che intende utilizzarle per i propri impiegati. Anche il terzo pilastro del progetto saronnese è ispirato alla sharing mobility: una piattaforma dove poter organizzare on line itinerari di carpooling pensati proprio per i percorsi casa-scuola e casa-lavoro dai paesi limitrofi a Saronno.

Un taglio ai costi e allo smog

"Il nostro obiettivo", conclude l'assessore, "è diffondere nell'intera area interessata dal progetto un nuovo modello di mobilità attraverso l'offerta di alternative credibili e comode per il cittadino: piste ciclabili ben tenute e protette, un car sharing conveniente e la possibilità di condividere viaggi in auto sul web". Il risultato? Stando ai dati del comune, si tradurrà in oltre 200.000 litri di carburante risparmiati e 500.000 chilogrammi di emissioni inquinanti in meno ogni anno.

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