Ultimo aggiornamento  15 dicembre 2018 07:29

La svolta di Lucca.

Marina Fanara ·

"Noi crediamo fortemente nell'elettrico e siamo orgogliosi di essere la prima città d'Italia, nell'ambito del Piano Enel per l'e-mobility, ad avere una rete completa di colonnine per la ricarica dei veicoli a batteria". Gabriele Bove, assessore alla Mobilità di Lucca ci spiega che, grazie a un accordo stipulato tra il Comune e l'azienda energetica, a partire dal prossimo gennaio entreranno in funzione in punti nevralgici della città, 19 nuove stazioni elettriche da 22 chilowatt che permetteranno di fare il pieno di energia impiegando da una a tre ore, a seconda del tipo di auto.

Il piano elettrico 

"In realtà, non partiamo da zero", aggiunge l'assessore, "perché a Lucca sono disponibili da tempo 4 colonnine per i veicoli e ulteriori 6 per la ricarica di bici e scooter a batteria. Queste ultime, in particolare, sono state collocate in aree strategiche, come i principali plessi scolastici, la stazione ferroviaria e l'ospedale, per permettere a tutti di muoversi agevolmente da una parte all'altra della città senza rischiare di rimanere a corto di energia".

Le nuove stazioni urbane sono pensate per gli spostamenti cittadini e nelle immediate vicinanze, ma Lucca dispone anche di una stazione di ricarica super veloce, una delle Fast recharge plus del programma di Enel, Eva+, che permette di rifornire d'energia il veicolo in 20 minuti e che si presta a coprire percorsi più lunghi, da una città all'altra. "Per spingere sull'elettrico", ci spiega Bove, "dobbiamo potenziare le infrastrutture e poi lavorare sugli incentivi: già ora, con un'auto elettrica, la sosta in centro è gratuita, mentre chi possiede un'ibrida paga un forfait di 50 euro l'anno".

Merci a impatto zero

Ma un altro importante punto di svolta sul quale punta il Comune toscano per una maggiore sostenibilità è l'avvio del programma "Life aspire". Si tratta di un progetto sperimentale che parte proprio da Lucca, è stato approvato da Bruxelles e coinvolge, in qualità di partner, anche Stoccolma e Zara. Obiettivo: ridurre l'impatto del trasporto merci nei centri urbani.

"Vogliamo rendere eco-compatibili le consegne dei prodotti",  sottolinea l'assessore, "attraverso il controllo intelligente del trasporto, per monitorare in forma digitale ingressi e uscite degli automezzi in centro e le fasi di carico e scarico, e incentivando un sistema di cargo bike sharing per la distribuzione sul nostro territorio. Questo sistema ci serve per capire esattamente quanto e come si muovono le merci per poi varare una serie di misure a favore di chi sceglie forme di trasporto sostenibile".

Bici mon amour

A proposito di biciclette - "un tema molto a cuore della nostra amministrazione", sostiene Gabriele Bove - è in fase di ulteriore espansione la rete di piste ciclabili già realizzata in città. "Disponiamo di una serie di percorsi ciclopedonali, a raggiera, che dalle storiche mura medievali del centro si snodano verso i quartieri periferici più popolosi come San Concordio, Sant'Anna, Arancio e San Filippo. Ora abbiamo avviato i lavori per la pista riservata a biciclette e pedoni sulla via Franchigena che da Lucca arriverà al centro storico di Capannori, passando per l'ospedale San Luca. Offriremo così un'alternativa completa di mobilità dolce al servizio di residenti, pendolari, studenti e turisti".

A scuola di ambiente

"Il passaggio all'elettrico, una nuova logistica urbana, la diffusione delle infrastrutture dedicate a bici e pedoni", ci dice infine l'assessore, "insieme a una nuova politica sulla sosta e sul trasporto pubblico per diminuire l'uso dell'auto privata, sono i punti che segneranno una svolta per la qualità della vita dei nostri cittadini e dell'ambiente. Ne siamo talmente convinti che li abbiamo inseriti nel nostro Piano urbano della mobilità sostenibile che contiamo di varare entro quest'anno".

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