Ultimo aggiornamento  10 dicembre 2018 00:57

Enel, 14 mila colonnine in 5 anni.

Marina Fanara ·

Il progetto è ambizioso: entro il 2020, 7.000 nuove stazioni di ricarica per arrivare al 2022 con un totale di 14 mila colonnine distribuite capillarmente lungo tutta la penisola, isole comprese. E' il Piano mobilità elettrica di Enel che punta a una "E-mobility revolution", come sottolineato dall'amministratore delegato Francesco Starace, sul quale l'azienda investirà da 100 a 300 milioni di euro di "risorse proprie". L'80% delle nuove infrastrutture verrà installato nelle città e il restante 20% nel resto del territorio, in particolare nelle zone extraurbane e lungo le direttrici di media e lunga percorrenza. 

Una ricarica lungo l'Italia

Il Piano verrà realizzato in collaborazione con i Comuni e gli enti locali per quanto riguarda le colonnine pubbliche, mentre per le stazioni di ricarica in aree private, come centri commerciali e hotel, l'Enel stringerà accordi con le singole imprese alle quali garantirà un contributo fino al 65% della spesa. Le nuove stazioni saranno di tre tipi: Quick da 22 chilowatt, Fast (50 chilowatt) e Ultra Fast (150 chilowatt) con tempi di rifornimento che, in base al tipo di auto, vanno da alcune ore a circa 20 minuti per quelle ultra rapide.

"Il nostro compito", ha sottolineato Starace, "non è solo fornire energia, ma dotare il paese di infrastrutture che, nel caso dell'elettrico, segnano un importante passo avanti per lo sviluppo tecnologico del Paese. La e-mobility rappresenta il nuovo e noi siamo aperti alle novità, anche se al momento l'Italia appare bi-polarizzata nei confronti dell'auto elettrica: c'è chi la ama incondizionatamente e chi la detesta. Noi crediamo che vada sostenuta realisticamente, senza timori o eccessi reverenziali, perché siamo fortemente impegnati a dare alla nazione un supporto decisivo per lo sviluppo della mobilità sostenibile. Intanto non cominciamo da zero".

Vallelunga: primo polo tecnologico

Sul territorio nazionale sono già in funzione 930 punti di rifornimento elettrico di Enel con una copertura che oggi arriva fino in Sicilia, dove proprio di recente, sono entrate in funzione le prime due colonnine, a Giardini Naxos e ad Augusta, mentre entro la fine dell'anno si aggiungerà quella di Siracusa: fanno parte delle prime 40 colonnine super veloci nell'ambito del progetto Eva+, cofinanziato dalla Commissione europea e che prevede 200 stazioni di rifornimento Fast recharge plus, lungo le tratte extraurbane. Intanto, presso il Centro ACI Vallelunga, a breve, verrà realizzato il primo polo tecnologico Enel in Italia per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni di e-mobility che, attraverso le 20 stazioni di ricarica già attive nel Centro, permetterà una serie di test in ambiente reale sui sistemi e servizi di ricarica e sul tema della sicurezza stradale attraverso i corsi di guida sicura di ACI dedicati ai veicoli elettrici.

Città alla riscossa

Nel frattempo, tornando al Piano complessivo sulla e-mobility, a partire dal 2018, Enel inizierà a dotare di infrastrutture prima le grandi aree metropolitane e 200 altre città che avrebbero già manifestato un grande interesse alle esigenze ambientali. "Per quanto riguarda le aree urbane", ha sottolineato Starace, "siamo disponibili a investire nei confronti di tutte quelle realtà che credono fortemente nella mobilità a basso impatto e stanno mettendo in atto una serie di misure che, piuttosto che su incentivi monetari all'acquisto che drogano il mercato, puntano a rendere più facile la vita ai cittadini. Nel caso dei possessori di auto elettrica, per esempio, ingresso libero in Ztl, parcheggi gratis sulle strisce blu e possibilità di transitare sulle corsie preferenziali".

Prime 2.500 stazioni nel 2018

La tabella di marcia del piano prevede 2.500 nuove colonnine già dal prossimo anno, in tutta Italia, partendo dalle zone dove al momento è più alto il numero di auto elettriche in circolazione "ma il nostro", ha sottolineato Francesco Venturini, direttore della divisione Globale e-solutions di Enel, "è un progetto con il quale vogliamo che chi guida un'auto elettrica non abbia più l'ansia di rimanere a secco anche se non ha la possibilità di ricaricare la batteria a casa o in ufficio. Per questo, realizzeremo una rete capillare che contribuirà a una maggiore diffusione dei veicoli a impatto zero. La mobilità elettrica fa parte di un futuro inevitabile che è già una realtà". 

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