Ultimo aggiornamento  18 novembre 2018 22:07

Nissan, zero emissioni impegno per tutti.

Patrizia Licata ·

RIMINI - Immaginate un mondo in cui le auto sono 100% elettriche e si ricaricano da sole durante la notte. Le batterie dei veicoli hanno abbastanza energia per alimentare anche le case e gli uffici e immettere l’energia residua nella rete elettrica locale. La guida autonoma, connessa e a zero emissioni rende le strade più sicure, riduce il traffico e protegge la qualità dell’aria: anche le consegne arrivano su furgoncini elettrici". È la visione della mobilità sostenibile del prossimo futuro tracciata da Bruno Mattucci, amministratore delegato di Nissan Italia, parlando a Rimini a H2R di Ecomondo, la fiera della green economy. Una realtà possibile perché le tecnologie per l'automazione, la connettività Internet e l'alimentazione elettrica dei trasporti già ci sono. Ma entrare in questo futuro non è scontato. "Basta guardare i dati sempre più preoccupanti sulla qualità dell’aria in paesi come gli Stati Uniti e la Cina, ma anche in Europa e in Italia: di fatto c’è un altro scenario possibile, quello di un mondo in cui il centro delle città è afflitto da ingorghi stradali continui, la biodiversità e la natura sono sopraffatte dal cemento e dall’industria, i combustibili fossili sono in esaurimento e non esiste un piano B", osserva Mattucci. 

Energia e veicoli, ripensiamoci

Se vogliamo dunque realizzare la visione della mobilità sostenibile e delle città libere da traffico e smog, dove alberi e parchi non diventano un pallido ricordo, occorre "un’azione collettiva e immediata", ammonisce l'ad di Nissan Italia. L’accordo sul clima (Cop21) di Parigi e l’impegno dell’Unione europea a tagliare le emissioni di gas serra del 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 sono risultati importanti ma la formulazione di piani e obiettivi non basta: "Dobbiamo riconsiderare tutto quello che sappiamo in materia di fonti energetiche, per poi cominciare a comportarci in maniera diversa", afferma Mattucci. In particolare, per chi come Nissan opera nel settore della mobilità, si tratta di "volgere lo sguardo oltre le auto che mettiamo in circolazione sulle strade per considerare le stazioni di servizio del futuro, i sistemi di ricarica, la connettività tra i veicoli e l’ambiente circostante, e il modo in cui usiamo le nostre tecnologie per fornire energia pulita, accessibile e conveniente per tutte le esigenze della vita moderna e in tutti i paesi del mondo".

Sostenibilità batte profitto

Nissan è da tempo promotrice di un futuro più pulito, sicuro e connesso basato sull’elettrificazione: una visione che la casa automobilistica trasforma giorno dopo giorno in realtà ampliando un ecosistema che ha al centro i veicoli a zero emissioni, come la nuova Nissan Leaf, ma che si estende ad altri ambiti, come i sistemi di accumulo di energia per la casa e le città intelligenti. "Sono convinto che le aziende debbano svolgere un ruolo di apripista nello sviluppo di un futuro sostenibile e sollecitare il mondo della politica a fare di più", sostiene Mattucci. "È naturale che nel mondo le aziende si trovino in tappe diverse lungo questo percorso. Ma un dato è certo: quelle che operano nell’ottica della sostenibilità stanno cominciando a raccogliere risultati superiori rispetto a quelle che non lo fanno. Come mai? Perché i consumatori preferiscono acquistare dalle aziende che sono votate alla sostenibilità, non solo al profitto". 

Crederci per cambiare

E benché ci siano amministrazioni o nazioni super-virtuose (pensiamo alla Norvegia, dove dal 2025 non sarà più possibile acquistare un veicolo con motore a combustione), "non esiste città, autorità di governo o azienda che possa cambiare gli scenari attuali da sola", osserva Mattucci: "Per innescare i cambiamenti su vasta scala dobbiamo adottare un approccio comune, lavorare tutti insieme e investire tempo, energia e risorse nell’elettrificazione del mondo del futuro". È un'azione congiunta del mondo pubblico e di quello privato: le autorità statali e locali sono chiamate a promuovere la trasformazione delle infrastrutture energetiche, velocemente e su vasta scala, le aziende private ad adottare parchi auto a zero emissioni e neutralizzare l’impatto ambientale delle proprie attività. "Insieme dobbiamo dare al pubblico un motivo per crederci, e per cambiare", conclude Mattucci: nessuno cambia abitudini se non ne comprende e approva i vantaggi".

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