Ultimo aggiornamento  26 aprile 2019 09:39

Didi Chuxing, colonnine in proprio.

Carlo Cimini ·

La Didi Chuxing, azienda privata di trasporti con sede a Pechino - che fornisce il servizio condiviso di veicoli e taxi a batteria tramite un'app - realizzerà una propria rete di colonnine di ricarica per le auto elettriche, che saranno a disposizione di tutti. L'annuncio è stato dato da Cheng Wei, amministratore delegato della società, durante un vertice sull'energia sostenibile promosso dalle Nazioni Unite e dall'International Energy Interconnection Development and Cooperation Organization (Geidco).

Senza limiti

L'obiettivo della società cinese, che oggi vanta, con 260.000 veicoli, la più grande flotta a batteria del mondo, è quello di arrivare a un milione di veicoli "green" entro il 2020. Per questo motivo ha stretto una partnership con la Nevs (National Electric Vehicle Sweden) - che ha rilevato il marchio Saab nel 2012 - e che ora si occuperà dello sviluppo delle automobili elettriche nello stabilimento di Tianjin. Oltre alla consistente quota dei 2 milioni di veicoli a batteria attualmente in strada, la società di car sharing cinese conta su 450 milioni di utenti e 21 milioni di conducenti di taxi, minibus e autonoleggio del servizio di car pooling.

In Cina nel 2016 sono stati venduti circa 750.000 veicoli elettrici, rispetto ai 547.220 del 2015. "Il futuro della mobilità - ha detto nel suo intervento il ceo Cheng - è elettrico. Il ride sharing e il car pooling sono i servizi chiave per promuovere nuove forme di trasporto sostenibili per l'ambiente".

Tag

Auto Elettrica  · Cina  · Colonnine elettriche  · NEVS  · 

Ti potrebbe interessare

· di Samuele Maria Tremigliozzi

La start up cinese di ride hailing verrà incorporata all’interno di Xiaoju Automobile Solutions. Pronti investimenti per oltre un miliardo di dollari

· di Carlo Cimini

La più grande società di taxi privati e mobilità condivisa ha rilevato l'intera quota della start up brasiliana "99". Uber è avvisata: l'espansione prosegue

· di Carlo Cimini

Il ceo dell'azienda asiatica, Cheng Wei, annuncia investimenti per 8 miliardi di euro per contendere ai colossi Usa il primato della tecnologia driverless

· di Paolo Borgognone

Il governo di Pechino potrebbe presto permettere ai costruttori stranieri di operare nel settore delle auto a batterie senza obbligarli a joint venture con imprese locali