Ultimo aggiornamento  26 febbraio 2020 12:15

Fly, Bryan Adams.

Giuseppe Cesaro ·

“Senza ombra di dubbio, il tesoro nazionale per i canadesi”. Se lo dice Chris Martin, leader dei Coldplay, c’è da fidarsi. Di chi parliamo? Di Bryan Guy Adams – cantautore, cantante, chitarrista, produttore discografico, fotografo, filantropo, attivista umanitario e pacifista – nato a Kingston (Ontario) il 5 novembre 1959: 58 anni fa esatti. I suoi genitori erano emigrati dall’Inghilterra all’inizio degli anni Cinquanta. Il padre - un ufficiale di Sua Maestà che si unirà all’esercito canadese, diventando un osservatore delle Nazioni Unite nelle missioni di ‘peacekeeping’ – costringerà la famiglia a spostarsi in lungo e in largo per l’Europa. “Un’esperienza che mi ha abituato a viaggiare”, dichiarerà Adams. E che lo ha, evidentemente, preparato alla vita decisamente movimentata di una rockstar spesso in tour.

Quarantaduesimo nella lista dei ‘Greatest of All Time Hot 100 Artists’ di ‘Billboard’, oltre 100milioni di dischi venduti, in 35 anni di carriera, grazie a 13 album in studio e a più di 70 singoli, Adams ha ottenuto, tra l’altro, ben 18 ‘Juno Awards’ (su quasi 60 nomination), 3 ‘Ivor Novello Award’, 1 ‘Grammy’ (15 le nomination), 1 ‘MTV Video Music Awards’, 1 ‘ASCAP’, 1 ‘American Music Award’, 5 nomination per il Golden Globe e 3 per l’ Oscar. Un ‘cursus honorum’ di assoluto rispetto, che fa di lui uno tra gli artisti più seguiti ed amati del pianeta. Prima chitarra a 10 anni, prima chitarra elettrica a 11, prime audizioni come chitarrista a 14: a 15 anni lascia la scuola, si unisce a una band come cantante e comincia la sua avventura ‘on the road’. Il resto è storia. 

Scooter che passione

Dopo musica e fotografia  (i suoi scatti sono pubblicati su tutte le più importanti testate di moda - Harper’s Bazaar, Interview, Esquire, British Vogue, i-D, L’uomo Vogue…;  sue anche molte campagne pubblicitarie di prodotti di alcuni tra i principali marchi internazionali), pare che una sua grande passione siano le due ruote. Scooter in particolare. Quando non è in tour, infatti, tende a evitare le appariscenti super-car, le limousine o i van con i vetri oscurati a bordo dei quali, di solito si muovono i protagonisti dello show-biz. Preferisce piuttosto indossare jeans, giubbotto e casco, e scorazzare per le città in sella ai suoi amatissimi scooter. Più volte, infatti, è stato "paparazzato" a bordo del suo fidato Piaggio Fly (nel 2002 fece parlare parecchio il giretto londinese con l’affascinante Gwyneth Paltrow sul sedile posteriore). Di questo tipo di due ruote – che, a quanto pare, non sempre parcheggia dove si dovrebbe - sembra che Adams apprezzi in particolare maneggevolezza, praticità e, naturalmente, la capacità di destreggiarsi tra le auto (alcune foto lo colgono in pieghe da pista), che gli evita di rimanere imbottigliato nel traffico.

"Ladro di biciclette"

Se le dichiarazioni di un cinquantacinquenne di Ottawa – tale David Gagnon - dovessero corrispondere a verità, la passione di Bryan Adams per le due ruote potrebbe avere radici piuttosto lontane. Stando, infatti, a quanto sostenuto da Mr. Gagnon, nell’estate del 1970, Adams (che all’epoca non aveva ancora 11 anni) gli avrebbe portato via la sua preziosa Raleigh Chopper, all’uscita di un piccolo supermercato del sobborgo nel quale lui e Adams vivevano. Parliamo di una bici da cross (prodotta dalla Raleigh Bicycle Company di Nottingham, in Inghilterra) dalla linea sportiva, particolarmente affascinante e innovativa. Un vero e proprio oggetto di culto tra i teenager di quella generazione, che avrebbe dato il là a una lunga serie di modelli simili e di imitazioni.

Gagnon – che all’epoca non conosceva Adams – è riuscito solo di recente a dare un nome al volto del "rapitore" del suo amato chopper, grazie a una vecchia foto di classe della scuola media che Adams aveva frequentato, prima di trasferirsi con la famiglia a Vancouver nel 1974. Pare che il "derubato" abbia anche cercato – senza successo - di mettersi in contatto con il musicista, non per ottenere un risarcimento o un aiuto. “Non ho bisogno di soldi”, sembra abbia spiegato a una emittente radiofonica locale, ma semplicemente per la curiosità di sapere che fine ha fatto la sua amata bicicletta. Dopotutto, se Adams ama davvero così tanto le due ruote, dovrebbe capirlo.

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