Ultimo aggiornamento  16 ottobre 2018 00:03

2025: più spazio all'elettrico.

Marina Fanara ·

Nel 2025, circa un terzo dei veicoli in circolazione in Italia sarà ad alimentazione alternativa. Lo sostiene uno studio del Gruppo Energia di Assolombarda, dal titolo "Mobilità sostenibile: soluzioni energetiche, tecnologiche e opportunità di business", secondo il quale tra 8 anni i mezzi sulle strade saranno meno che oggi: intorno ai 35 milioni in tutto, contro i circa 50 milioni tra auto, moto, furgoni e camion che oggi compongono il nostro parco circolante.

Trasporti, si cambia

Secondo la ricerca, infatti, il trasporto su gomma, che nel nostro paese è da sempre la prima modalità di spostamento, continuerà ad essere influenzato da una serie di variabili che modificheranno la sua struttura qualitativa e quantitativa. A cominciare dalla progressiva riduzione, si legge nel rapporto, "del concetto di proprietà del mezzo privato a favore di una maggiore condivisione (car sharing, car pooling, car renting). Il cambiamento sarà frutto anche di nuove misure per agevolare la rottamazione dei mezzi più vecchi e inquinanti, del ricorso ad altri tipi di spostamento in ambito urbano (a piedi, in bici, su mezzi pubblici) a di una maggiore intermodalità nei trasporti".

Inarrestabile elettrico

Tutto ciò, stando alle previsioni,  produrrà, nei prossimi 7-8 anni, una progressiva diminuzione del circolante fino ai 35 milioni di unità, di cui dai 4 ai 9 milioni saranno ad alimentazione alternativa: all'inizio i più diffusi saranno biocarburanti, Gpl e metano, ma successivamente prenderanno sempre più piede elettriche e ibride. Più precisamente, lo studio prevede, sempre per il 2015, da 3,6 a 5,8 milioni tra Gpl e Gnc (gas naturale compresso) rispetto ai 3 milioni del 2015, e da 0,7 a 3,4 milioni di ibridi ed esclusivamente a batteria (erano 90 mila nel 2015). Fermo restando che i veicoli "tradizionali", diesel e benzina, continueranno a essere la maggioranza: tra il 73 e l'87%, anche se in calo rispetto al 92% sul totale delle alimentazioni del 2015.

Mobilità progresso

Il passaggio a una mobilità più sostenibile sarà comunque inevitabile perché oggi, dice Giovanni Milani, presidente del Gruppo energia di Assolombarda, "i trasporti consumano il 30% dell'energia del Paese e sono responsabili di almeno un quarto delle emissioni di CO2. Lo sviluppo di nuove tecnologie, nuovi modelli di utilizzo dei veicoli e normative ambientali sempre più stringenti giocheranno un ruolo fondamentale verso il cambiamento".

"Inoltre, la mobilità a basso o nullo impatto", conclude il presidente, "sarà anche volano di sviluppo per l'Italia offrendo nuove opportunità di crescita: il miglioramento delle prestazioni dei veicoli, la diffusione delle alimentazioni alternative, con l'elettrificazione che sarà un processo pressoché inarrestabile, insieme al potenziamento del trasporto pubblico, l'intermodalità e la digitalizzazione rappresentano le direttrici principali verso un futuro sostenibile e la drastica diminuzione di inquinamento acustico ed emissioni locali".

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