Ultimo aggiornamento  15 luglio 2019 22:18

Nissan IMx, suv robot.

Luca Gaietta ·

TOKYO - E' Daniele Schillaci a capo di vendite e marketing a presentare al Motor Show di Tokyo (25 ottobre - 5 novembre) la IMx, il concept di un crossover elettrico che prefigura il modello che affiancherà la Leaf. Arriverà, anche se non in maniera ufficiale, entro due anni. Sembrano già definite anche le prestazioni: 320 chilowatt di potenza, una coppia maggiore di quella della sportiva GT-R e un'autonomia superiore a 600 km. Ovviamente a zero emissioni. "Vogliamo estendere l'elettrificazione a tutta la gamma", ha continuato Schillaci, annunciando poi l'ingresso di Nissan nel campionato di Formula E.

Anticipo di futuro

"IMx è molto più di un'elettrica", ha ripetuto spesso il manager italiano. "E' quanto di meglio offrirà l'intelligent mobility di Nissan nei prossimi anni". Tradotto: scambio continuo di energia elettrica tra vettura e rete, domestica e no, insieme alla guida autonoma del sistema ProPilot: "Quando si lascierà il comando all'intelligenza artificiale, il volante rientrerà verso la plancia e il sedile slitterà indietro". 

Inspirato ai kimono

Per il resto, l’IMx è caratterizzato all’esterno da uno stile sportivo, che ripropone le caratteristiche tipiche del design Nissan, come la griglia V motion, oltre a particolari capaci di renderlo subito riconoscibile: tra i quali il profilo estremamente filante e i vistosi parafanghi anteriori. Il concept sfoggia una carrozzeria bianco perla con delle finiture vermiglio, ispirata nella colorazione ai tradizionali kimono giapponesi. Le similitudini con la nuova generazione della Leaf sono evidenti.

Abitacolo essenziale

All’interno, l'auto offre un abitacolo essenziale dotato di un ampio quadro strumenti Oled che mostra in sottofondo una panoramica dell’ambiente esterno. A questo è associato sulla plancia a un display separato, realizzato in legno con motivo a venature, che si estende fino ai rivestimenti interni delle portiere per trasmettere ai passeggeri l’impressione di essere all’aperto.

Gesti e parole al posto dei tasti

I sedili sono ottenuti mediante un processo di fabbricazione a taglio laser e incorporano un poggiatesta che imita nella forma il kumiki, il tipico puzzle giapponese formato da pezzi di legno integrati l’uno nell’altro. Mentre grazie all'intelligenza artificiale, che consente di controllare il quadro strumenti tramite movimenti dell’occhio e con gesti manuali, a bordo sono ridotti al minimo i tasti fisici.

Puo fare tutto da solo

l’IMx è stato progettato dalla Nissan per integrarsi nella mobilità urbana come nessun altro veicolo prima d’ora. Dopo aver trasportato il proprietario in aeroporto è, ad esempio, in grado di trovare da solo un parcheggio e collegarsi alla rete elettrica per ricaricarsi e trasformarsi in una centrale “virtuale” restituendo l'energia in eccesso. Quando il proprietario ritorna può andare a prenderlo al terminal e riportarlo a casa. Per compiere tutto questo il concept giapponese utilizza diverse tecnologie di connettività, tra cui il sistema Seamless Autonomous Mobility, associate alla versione futura del ProPILOT, pensata per una guida completamente autonoma.

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