Ultimo aggiornamento  20 novembre 2019 03:28

Riding Assist-e, laboratorio a 2 ruote.

Antonio Vitillo ·

A gennaio, in occasione del Ces di Las Vegas, Honda ha presentato un interessante concept, la Riding Assist: adesso la versione successiva di quella moto-laboratorio verrà mostrata per la prima volta all’imminente Tokyo Motor Show, vetrina internazionale delle novità dedicate al mondo dei motori, arricchita di una “e”.

Fa tutto da sola

A inizio anno, Honda diede corpo ai suoi studi equipaggiando  una NC700, modello a motore termico già in gamma commerciale.  La moto impressionò per la capacità sia di muoversi sia di rimanere in equilibrio, perfettamente in totale autonomia. Ora il Riding Assist-e viene presentato come un modello a se stante, provvisto di un più attuale motore a propulsione elettrica.

Il motore è posizionato sotto la sella, lasciando al pacco batterie lo spazio solitamente dedicato al motore tradizionale. La ciclistica, pure se diversa da quella del modello di serie utilizzato per la prima versione, mantiene il rivoluzionario dispositivo basculante della forcella, che sembrerebbe indispensabile a mantenere in equilibrio la moto.

10 anni di ricerche 

Sviluppata su concetti  già applicati nel campo della robotica, pur non utilizzando un sistema giroscopico, la moto infatti riesce ad auto-bilanciarsi, sebbene solo a velocità molto basse. La tecnologia agisce fino ai 5 chilometri orari e può assistere alla guida in quelle fasi in cui l’equilibrio richiede al pilota migliore coordinazione e più forza fisica.

Il sistema, che può equipaggiare qualsiasi modello di moto, è in grado di ridurre al minimo la possibilità di sbilanciarsi e cadere durante le fermate ai semafori, o quando si eseguono manovre a bassa velocità. Con la presentazione del Riding Assist-e, Honda fa seguito a dieci anni di ricerca specifica, lasciando pure presagire che il sistema prenderà, in un prossimo futuro, lo status di modello in produzione di serie

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