Ultimo aggiornamento  26 aprile 2019 07:40

Volkswagen ci riprova con le low cost.

Paolo Borgognone ·

Volkswagen starebbe preparando un'offensiva per espandere la propria presenza sui mercati emergenti. Cina e India in testa. Per farlo il gruppo di Wolfsburg vorrebbe rilanciare l'idea - annunciata senza però seguito in tempi recenti- della produzione di modelli low cost a prezzi a partire da 5 mila euro.

Suv accessibili per la Cina

A riportare la notizia è il quotidiano economico di Dusseldorf Handelsblatt, che riprende fonti vicine al gruppo industriale: il Ceo di Volkswagen Matthias Mueller spererebbe così di scrivere un nuovo capitolo nella storia del marchio. "In Cina - si legge nell'articolo - Volkswagen conta di costruire due suv che avrebbero un prezzo oscillante tra gli 8.000 e i 10.000 euro. La produzione avverrebbe insieme al partner locale Faw". 

Alla conquista dell'India

Ancora più aggressiva la politica in India. Sempre secondo Handelsblatt, la controllata Skoda dovrebbe realizzare un modello di piccole dimensioni dal prezzo non superiore ai 5.000 euro. La produzione potrebbe arrivare a 400.000 e i 500.000 unità l'anno, aiutando il marchio boemo a raggiungere l'obiettivo dei 2 milioni di vetture prodotte in dodici mesi. 

Tentativi infruttuosi 

Non è la prima volta che Volkswagen prova a conquistare spazio sul mercato auto - che sta vivendo un periodo di espansone quasi incontrollabile - del secondo Paese più popoloso della terra, con 1 miliardo e 324 milioni di abitanti, secondo i dati della banca mondiale. A marzo di quest'anno era stata annunciata una partnership strategica con il più grande costruttore locale, Tata Motors per la produzione - sempre tramite Skoda - di una piattaforma condivisa che doveva portare alla realizzazione di una piccola low cost. L'illusione è durata il tempo di una stagione: già ad agosto Tata e Skoda hanno annunciato che non era stato possibile trovare una soluzione soddisfacente e che quindi il progetto sarebbe stato abbandonato. 

Flop Nano

In India poi pochi hanno scordato il flop della Tata Nano che avrebbe dovuto rappresentare la svolta del mercato low cost nel Paese asiatico. Anche in quel caso il progetto - che prevedeva la costruzione di una piccola da poco più di tre metri di lunghezza e dal costo pari a circa 1.700 euro - è naufragato quasi immediatamente. 

Mercato tutto da esplorare

Eppure l'India ha un mercato auto che corre. Nei dieci anni tra il 2004 e il 2014 la produzione è passata da 989.000 a 3.360.000 unità e nel 2015 sono state immatricolate 24 milioni di vetture. Ma ancora la strada da fare è tanta: nel 2011 il tasso di motorizzazione in India era di 11,32 auto per 1.000 abitanti. Lo stesso anno in Italia era di 695,03. Studi più recenti, però, parlano di un tasso di motorizzazione salito nel 2015, nel Paese asiatico, a 167 vetture per mille abitanti. Inoltre l'India sta cercando di sviluppare una rete stradale all'altezza: secondo il governo di Dehli, ogni giorno vengono costruiti 30 chilometri di nuove strade

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